Anziani nelle frazioni, arriva il pulmino: a guidarlo i volontari

Molte le iniziative legate alla mobilità anche scolastica che stanno per attuarsi. Presto un punto prelievi comunale

Avarie

Le forze del paese sono i volontari: sia i consiglieri eletti, che si alternano in Comune, sia i componenti delle diverse associazioni, al lavoro per dare una mano nei servizi chiave per un centro, come Cocquio Trevisago, diviso su più frazioni.

Lo dice il sindaco Danilo Centrella che nel suo ufficio al primo piano del palazzo comunale indica la poltrona dietro la scrivania: «Lì c’è sempre seduto qualcuno, durante il giorno, anche quando io sono via per lavoro».
Questa premessa per far capire come stiano andando le cose a nove mesi dall’insediamento, con grandi novità che si preannunciano, anche entro la fine del mese.

Una di queste è il nuovo trasporto comunale per anziani: il mezzo, un pulmino, è stato appena allestito, l’assicurazione è pronta e i volontari – «sono davvero tanti», dice il sindaco – vengono formati per la guida in questi giorni. Spetterà a loro, a breve, cominciare le corse che uniranno i punti più lontani del paese con i servizi essenziali.

Cerro, Caldana, San Bartolomeo, Sant’Andrea, Torre: tutte località da dove, a orari e giorni prestabiliti, passerà il piccolo torpedone per far arrivare gli utenti al centro commerciale, nella zona della posta o della banca, e così via.

Andata e ritorno. Un’utile novità, soprattutto dopo la sospensione del servizio di trasporto pubblico che di fatto ha privato soprattutto gli utenti di Caldana della possibilità di raggiungere la stazione.

«Ma non è tutto – prosegue Centrella – stiamo rivedendo anche il trasporto per gli studenti. Valuteremo l’acquisto di un mezzo più piccolo che consentirà di risparmiare e al contempo di assicurare il servizio per gli scolari». Attualmente il costo annuale del trasporto per gli alunni si aggira attorno ai 36 mila euro.

«Sul fronte dei servizi – conclude Centrella – , ma comunque collegato alla mobilità, stiamo cercando di individuare la location per un centro prelievi. Una volta scelta la struttura comunale idonea assicureremo, attraverso accordi con associazioni di infermieri o laboratori analisi sul territorio, la presenza di personale qualificato per effettuare gli esami del sangue. Anche in questo caso, per raggiungere il punto prelievi comunale, gli anziani potranno utilizzare il trasporto comunale».
Si tratta di un servizio che verrà attivato, in via sperimentale, ogni 15 giorni.

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Pubblicato il 08 marzo 2017
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