Approvato il piano della sosta, ma i dissidenti non lo votano

Cambiano tariffe e zone di parcheggio. Galimberti vince in aula ma il Pd e la sua lista hanno ormai un gruppo di oppositori interni. Le opposizioni protestano

La proclamazione di Davide Galiberti, nuovo sindaco di Varese

Il piano della sosta di Varese, rivoluzionario e molto atteso (ma anche temuto), è stato approvato dal consiglio comunale. 16 voti favorevoli, 6 contrari e 3 astenuti.

Via libera anche al piano delle tariffe, che però in questa fase riguardano solo una previsione di massima e dovranno essere fissate con precisione, nei prossimi giorni, dalla giunta comunale.

Cosa cambia per i cittadini?
Non molto, rispetto all’impianto originario espresso nei giorni scorsi. Ma cambia davvero tanto, in tutti i sensi, rispetto alle regole attuali. Una vera rivoluzione: arrivano 1880 posti auto a pagamento in più a Biumo, Casbeno e Giubiano in zone che, fino a oggi, erano gratuite o a disco orario. La città viene divisa in 4 fasce di prezzo. Ci saranno gli abbonamenti a pagamento per chi deve lasciare l’auto a Varese. Il parcheggio della prima auto diviene gratis per chi vive in centro. Nascono 4 parcheggi esterni in cui si potrà lasciare l’auto e prendere il bus gratuitamente. Aumenta il costo nella fascia più centrale.

eventi Varese

(L’assessore Civati e l’assessore De Simone)

Gli emendamenti
Il consiglio comunale di martedì sera, tuttavia, su proposta di Simone Longhini di Forza Italia, ha votato (con il parere favorevole della giunta) l’allargamento a 30 minuti della fascia di sosta gratuita in un numero di parcheggi gratuiti che saranno posizionati in corrispondenza di negozi del centro (saranno tra 50 e 100 stalli secondo l’assessore Andrea Civati). La richiesta era stata avanzata dai commercianti di Ascom e già recepita dalla giunta. Un altro emendamento, accolto, era proveniente dal gruppo Pd (Fisco e Spatola) e riguarda la possibilità di ottenere degli sconti per gli utenti a basso reddito, tramite la compilazione dell’Isee.

I dissidenti del Pd
Per la giunta Galimberti, che sul piano della sosta si gioca una parte importante di credibilità politica, è un successo. Ma ottenuto a prezzo di una certa disunità nella maggioranza. Il voto sul piano della sosta è stato infatti segnato da alcuni colpi di scena. Hanno votato contro il consigliere della lista Galimberti Mauro Gregori (che però in commissione aveva votato a favore) e Giampiero Infortuna del Pd, ormai strutturalmente in polemica con la sua maggioranza (fu escluso da ogni incarico e non partecipa alle commissioni). Anche due nomi di peso del Pd, Fabrizio Mirabelli e Luisa Oprandi, non hanno votato il piano: si sono astenuti, confermando una posizione di dissidenza politica dal Pd cittadino guidato di fatto da Galimberti, un problema che ha origini interne. Nel Pd era assente giustificato il consigliere Spatola. La dissidenza interna alla maggioranza, per il vicesindaco Daniele Zanzi di Varese 2.0, è frutto di “logiche interne dei partiti, ma la nostra presenza di civici, responsabili e leali a chi ci ha votato, impedisce il prevalere di queste logiche”. Secondo Zanzi “è evidente che il sindaco si stia spostando sempre di più verso un consenso allargato alla cittadinanza”. Malerba (Lega Civica) si è astenuto.

Le opposizioni deluse
Lega Nord e Forza Italia hanno votato contro il piano della sosta. Il capogruppo forzista Simone Longhini ha fatto approvare due emendamenti: è riuscito infatti a far accogliere il mantenimento dei parcheggi rosa per le donne in gravidanza con le attuali regole e ieri sera ha ottenuto anche l’allargamento a 30 minuti del parcheggio gratuiti per i commercianti: “Continuiamo la nostra opposizione costruttiva che porta risultati concreti nell’interesse di tutti i cittadini” commenta a caldo.

consiglio comunale varese 2017

(Il volantino di protesta)

Nella Lega, invece, Fabio Binelli ha ottenuto lunedì il parere favorevole della maggioranza sui posti a disco orario davanti al cimitero di Giubiano. Ma ieri sera ha polemizzato con i funzionari comunali che hanno dato un parere negativo alla sostenibilità economica di un suo emendamento che intendeva abbassare il “range” della tariffa massima per il pagamento della sosta. la Lega ha organizzato una protesta in aula con i consiglieri e il consigliere regionale Emanuele Monti. I legisti hanno pesto cartelli goliardici con la faccia del sindaco e la scotta “divieto di sosta”

La lista Orrigoni è invece uscita dall’aula al momento del voto sul piano.“Impossibile per noi votare un piano della sosta che ha dei buoni propositi – commenta Paolo Orrigoni – ma che non si è potuto discutere perché portato con il bilancio e che nell’applicazione è solo una tassazione dei citatdini. Andava discusso dalll’assessore al bilancio perché non riguardava davvero la viabilità”. I 4 consiglieri della Lista Orrigoni sono poi rientrati in aula e hanno votato contro le tariffe. La Lista Orrigoni è delusa perché aveva presentato molte proposte migliorative. Secondo l’ex candidato sindaco “le osservazioni erano assolutamente ragionevoli ma la giunta non ha dato al consiglio la possibilità di discutere”.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    A Varese non può essere toccato nulla che modifichi anche in parte l’attuale stato delle cose.
    Appena muovi qualcosa ci sarà sempre qualcuno che protesta nel più cialtrone e becero dei modi (il volantinaggio leghista docet).
    Piccola città dalla piccola mentalità provinciale. E si vedono i risultati.

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