Arcisate-Stabio, Alptransit e frontalieri: Lombardia e Canton Ticino fanno il punto

Molti i temi aperti e che vedranno tappe importanti nel 2017, al centro della visita in Ticino della Commissione speciale regionale per i rapporti con la Confederazione

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«Un incontro positivo che ci ha permesso di confrontarci e approfondire molte questioni, consapevoli che condividiamo frontiere comuni e quindi abbiamo interessi comuni a ricercare soluzioni condivise. Su alcuni temi già abbiamo trovato sintonia, su altri abbiamo avviato un dialogo e un confronto costruttivo con l’obiettivo di raggiungere la migliore mediazione possibile che rispetti le esigenze di tutti».

Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo che, insieme ai componenti della Commissione speciale per i rapporti con la Confederazione elvetica e le Province autonome, presieduta da Antonello Formenti (Lega Nord), e’ stato ospite questo pomeriggio a Bellinzona del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino, accolto dal Presidente Fabio Badasci.

Molti i temi all’ordine del giorno dell’incontro istituzionale, che si e’ tenuto presso l’Aula del Gran Consiglio all’interno del Palazzo delle Orsoline.

Al primo punto i temi della libera circolazione, dalla situazione conseguente allo scrutinio popolare ticinese sull’iniziativa costituzionale “Prima i nostri!” alle criticità della nuova legge sulle imprese artigianali (LIA). Proprio nella giornata di ieri e’ stato presentato un progetto di legge parlamentare che concretizza il principio della preferenza dei lavoratori svizzeri nelle assunzioni e propone l’adozione di nuove misure contro il dumping salariale. Nella sostanza il datore di lavoro potra’ assumere un lavoratore proveniente da Paesi frontalieri solo se avra’ dimostrato di non aver potuto assumere, a pari qualifica professionale, un candidato svizzero o straniero in possesso di speciale permesso di tipo C, B o L. Una iniziativa legislativa che il Capo del Gruppo parlamentare “La Destra” Gabriele Pinoja ha giustificato come misura motivata dalla crescente richiesta popolare ticinese di intervenire in tale direzione, spiegando che la disoccupazione nel Cantone ha raggiunto livelli record superiori al 6% e aumentano le richieste di ammortizzatori sociali.

Un momento di confronto e approfondimento specifico e’ stato quindi dedicato ai temi della cooperazione transfrontaliera e in particolare alla strategia macroregionale per la regione alpina (Eusalp). Il Presidente Cattaneo ha annunciato che il Comitato delle Regioni si riunira’ a Varese il 9 giugno per approfondire il tema dei progetti Interreg, con particolare attenzione proprio alla cooperazione transfrontaliera con la Svizzera.

«Un vertice positivo a cui dovranno fare seguito altri incontri specifici che dovranno portarci ad approfondire meglio temi come quello dei frontalieri e delle infrastrutture ferroviarie su cui serve fare ulteriore lavoro e nuove verifiche», ha precisato il presidente della Commissione Antonello Formenti.

Sul fronte della mobilità e delle infrastrutture attenzione particolare alla tempistica dei lavori della Galleria Monte Ceneri inserita nel progetto complessivo del Gottardo, che sara’ completata entro il 2020, al completamento di AlpTransit a sud e alla tratta ferroviaria Arcisate Stabio che dovrebbe essere operativa entro la fine di quest’anno. Altri temi affrontati quello della navigazione dei laghi Maggiore e Ceresio e  la prospettata chiusura dei valichi minori a partire dal 1 aprile. «Dopo che la Commissione si era recata in visita istituzionale alla Galleria del Gottardo, aperta definitivamente al traffico nel dicembre 2016, si entra nel vivo dei lavori che riguardano la parte italiana» commenta l’assessore Brianza. «Già nel dicembre 2015, Regione Lombardia aveva sottoscritto un’intesa finanziando un programma di passaggi a livello e costruzione di opere di attraversamento sostitutive ora, con l’apertura del Monte Ceneri che completerà il corridoio Alptransit, Milano e Zurigo saranno ancora più vicine. Siamo molto soddisfatti – conclude – ma manteniamo alta l’attenzione sui territori interessati dal passaggio di questa linea».

Sul fronte trasporti, Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd e segretario della Commissione speciale, sottolinea la necessità di lavorare per definire le tariffe per i pendolari: «Siccome si tratta di un’’infrastruttura che verrà utilizzata anche da chi si sposta tra Como e Varese, in particolare potrebbe essere usata dagli studenti universitari, è importante affrontare il tema delle tariffe, perché se si vuole rendere concorrenziale questa linea, è ovvio che, poiché la Svizzera ha tariffe più alte rispetto all’’Italia, bisogna trovare un punto di incontro in modo che il trasporto su ferro venga utilizzato il più possibile»”.

Si è parlato anche di frontalieri, con il tema spinoso delle politiche restrittive e dell’ostilità ticinese verso i lavoratori italiani, con la paura del dumping salariale. «Abbiamo sottolineato la necessità che vengano riconosciuti pienamente i diritti di tanti professionisti che contribuiscono a portare il loro contributo in territorio elvetico. È giusto che sia confermata l’importanza del loro impegno e la dignità del loro lavoro», ha affermato Raffaele Cattaneo. Sulla stessa lunghezza d’onda la legge che istituisce il nuovo albo LIA a cui sono costrette a iscriversi le imprese artigiane interessate a lavorare in Cantone Ticino, con costi annuali che possono raggiungere anche i 4.300 franchi (oltre 4mila euro) e con un forte dispendio di tempo per l’espletamento delle relative pratiche burocratiche. «“Credo che l’’obiettivo non sia quello di bloccare gli ingressi di lavoratori, ma di combattere sia il dumping salariale che la concorrenza sleale» ha detto Luca Gaffuri. «In questo, l’’efficacia di un’’iniziativa sui salari minimi può affrontare meglio il problema e permettere di raggiungere questo obiettivo. Se le due situazioni vengono affrontate, diventa più difficile approfittarsi di lavoratori d’’oltre confine a svantaggio di quelli residenti. Auspico, dunque, che questo provvedimento possa arrivare a compimento».

Il vertice di Bellinzona segue quello che si era tenuto sempre su temi analoghi nel luglio del 2013 a Milano, quando la delegazione ticinese era allora guidata dal Presidente del Parlamento cantonale Alessandro Del Bufalo. La delegazione italiana era composta anche dalla Consigliera Segretario Daniela Maroni (Lista Maroni) e dai Consiglieri regionali Mauro Piazza (Lombardia Popolare), Luca Gaffuri (PD), Silvia Fossati (Patto Civico) e Paola Macchi (M5Stelle). Ha partecipato all’incontro anche l’Assessore regionale al Reddito d’autonomia e Post Expo Francesca Brianza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2017
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