Benessere, autonomia e integrazione: nasce il villaggio Alzheimer

Dovrebbero partire in autunno i lavori per la realizzazione di una struttura innovativa nell'accoglienza dei pazienti con deficit cognitivi. Il villaggio sarà integrato nella città

Il futuro villaggio inclusivo

Un villaggio, con tante casette, negozi, parchi e vie dove muoversi in autonomia e sicurezza. È il villaggio che sorgerà a Cardano al Campo per ospitare i pazienti affetti da Alzheimer. Un modello già sperimentato con successo in Olanda dove venne costruito nel 2009.

A portare avanti il progetto è la Fondazione Il Melo di Gallarate che già gestisce il progetto Synergy per l’accoglienza di persone con deficit cognitivo. « È un approccio che  stiamo attuando nelle nostre case a Gallarate e in un’unità di Cardano – spiega il Presidente della Fondazione dottor Marco Predazzi -, ma senza gli spazi necessari ad attuare completamente questo approccio che, pur non migliorando la malattia, incide positivamente sulla qualità della vita e sul benessere degli ospiti».

Di fatto, il villaggio avrà dieci casette distinte che ospiteranno in tutto un centinaio di pazienti. All’interno non ci saranno corridoi ma tutte le stanze si affacceranno sul salotto che sarà il luogo di aggregazione. Ci sarà poi la cucina dove gli ospiti saranno coinvolti nella preparazione dei pasti e la lavanderia per lavare e stirare i propri capi. Caratteristica della casa sarà l’assoluta autonomia e indipendenza: non ci saranno orari fissi e ognuno potrà viverla con i ritmi di casa propria.

All’esterno ci saranno vialetti alberati, giardini e percorsi per consentire lunghe passeggiate in completa autonomia perché ci saranno comunque sistemi di vigilanza adeguati. La piazza principale, e questa sarà la seconda novità,  ospiterà negozi veri: fruttivendolo, panettiere, macellaio, il parrucchiere, un cinema e una chiesa. « Abbiamo accordi con commercianti di Cardano che hanno deciso di spostare qui la propria attività. Manterranno la clientela che potrà accedere da ingressi posti al piano superiore e incontrare i clienti del centro Alzheimer, in un percorso di convivenza “friendly community”».

Il villaggio, quindi, è in fase di elaborazione. I progetti edilizi stanno percorrendo l’iter burocratico previsto: « Speriamo di poter arrivare all’apertura del cantiere in estate e avviare i lavori in autunno – commenta il presidente – In un paio d’anni il villaggio sarà pronto. Sarà un costruttore privato a realizzare l’opera del valore di circa una decina di milioni di euro».

Attualmente ci sono altri villaggi in costruzione: a Monza e a Roma. Quello di Cardano si caratterizzerà proprio per l’integrazione della città. L’area dove si svilupperà il villaggio è collinare: « Questo ci permette di realizzare anche i servizi per la collettività, come quelli sanitari o il ristorante, con il doppio ingresso superiore e inferiore» spiega il presidente Premazzi.

Il futuro villaggio inclusivo

Nel villaggio lavoreranno circa 50/60 operatori che abiteranno nelle case per seguire i pazienti: « Ricordiamo che si tratta di persone con malattie degenerative. Non ci saranno miglioramenti o guarigioni ma solo un migliore benessere. Ci aspettiamo che gli ospiti vivano la quotidianità in modo sempre differente passando da una grande attività all’inattività totale perché è così che si manifesta la patologia».

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2017
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