La morte monopolizza il dibattito sul bilancio

Cerini (M5s) porta alla luce il progetto da 6,5 milioni di euro per un nuovo forno crematorio. Cornacchia critica il nuovo regolamento cimiteriale, polemiche anche sull'orario di apertura dei cimiteri. Nel bilancio, però, ci sono troppi zeri per giovani e lavoro

consiglio comunale busto arsizio

Ieri sera il consiglio comunale di Busto Arsizio ha approvato il bilancio di previsione per il triennio 2017-2019. I contenuti del documento di programmazione economica varato dalla giunta ve li abbiamo raccontati qualche giorno fa qui e la novità sostanziale che lo differisce da quelli precedenti è l’aumento del gettito della Tari per poco più di 2 milioni di euro.

A colpire, invece, sono alcuni aspetti che a prima vista possono sembrare minori ma che, invece, ieri sera hanno occupato una bella fetta della discussione tra maggioranza, opposizione e giunta. Tre in particolare sono legati all’ambito funerario.

Il forno crematorio

Il primo, sollevato da Claudia Cerini del Movimento 5 Stelle, è il progetto di ristrutturazione del forno crematorio di Busto che è stato inaugurato soltanto nel 2012 e che fino ad oggi ha avuto una vita travagliata. La Cerini, infatti, ha svelato l’esistenza di un progetto presentato dall’impresa che lo gestisce attualmente che vorrebbe investire una cifra non indifferente per portare l’attuale capacità di cremazione da 500 salme all’anno a oltre 1200, forse addirittura 2400 con una spesa di circa 6,5 milioni di euro.

«Lo farebbe il privato senza costi per le casse comunali  – spiega l’assessore Riva – anche se noi l’abbiamo comunque messo nel piano delle opere in forma ridotta rispetto al progetto che ci hanno presentato». La replica della Cerini: «Ci chiediamo come sia possibile, a soli 5 anni dall’inaugurazione di un impianto già vecchio e con un sacco di problemi, dover intervenire nuovamente con un progetto che riteniamo sproporzionato rispetto alle esigenze della città e del cicondario».

Il regolamento cimiteriale

L’altro tema “funebre” sollevato è il nuovo regolamento dei cimiteri che il consigliere di maggioranza Diego Cornacchia ha definito «una supplizio aggiuntivo per chi deve seppellire un caro appena scomparso». Secondo il consigliere indipendente, infatti, si poteva evitare di creare un regolamento da 149 articoli nei meandri del quale si rischia di perdersi. La consigliera Pd Cinzia Berutti, inoltre, ha chiesto di ampliare l’orario di apertura dei cimiteri per facilitare le visite ai propri cari defunti anche chi lavora, raccomandazione accolta dal sindaco Antonelli.

Investimenti nei cimiteri

Sempre in ambito cimiteriale va segnalato che l’amministrazione accenderà mutui per due milioni di euro per i camposanti ed è tornato nel piano delle opere il cimitero parco di Beata Giuliana di cui si parla da anni. Anche Maurizio Artusa, candidato del Pd alle ultime elezioni, ha commentato su Facebook: «Spendere 300.000€ per fare l’arco del cimitero di Borsano, quando dentro mancano le tombe è come comprarsi la giacca nuova senza avere sotto la camicia. Io avrei costruito a Borsano 15 tombe e successivamente calmierato il bando d’asta per parteciparvi. Ora arriverà la rotonda di piazza Somalia per calmierare il traffico. Altri soldi per opere inutili».

Tutti a preoccuparsi dei morti (anche giustamente) ma a bilancio sono scomparsi gli investimenti per i giovani, per la formazione e per il lavoro. Ai vivi chi ci pensa?

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2017
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