Commercianti protestano contro le tasse a Varese

Gli esercenti del centro in aula per protestare. Maroni li ascolta, Galimberti prende tempo

Commercianti protesta varese

Serata da tutto esaurito a Palazzo Estense, dove una folta delegazione di commercianti del centro storico si è presentata per protestare contro l’aumento della tassa d’occupazione del suolo pubblico con i tavolini, la cosap.

Il sindaco Davide Galimberti, fiutata l’aria, alle prese anche con la possibile di frizione di tre consiglieri comunali di maggioranza che non avevano intenzione di votare il provvedimento, ha preso la parola a inizio consiglio e ha proposto di rinviare il punto al prossimo 27 marzo. Una decisione che ha motivato con la necessità di discutere nuovamente con le associazioni di categoria il provvedimento. E anche valutare eventuali correzioni o emendamenti.

I gruppi politici hanno dato un sostanziale via libera al rinvio della discussione, tuttavia i commercianti si sono fermati nell’anticamera e hanno espresso le loro rimostranze al presidente della Regione Roberto Maroni, consigliere comunale a Varese, uscito dall’aula per parlare con la delegazione. I commercianti hanno chiesto di farsi da portavoce presso il sindaco per cambiare il provvedimento. Maroni li ha ascoltati per diversi minuti e il resoconto completo della serata lo potete vedere nella diretta allegata qui sotto.

Successivamente anche il sindaco Davide Galimberti è uscito dall’aula per incontrare i commercianti: ha affermato che il provvedimento sulla cosap dipende da un bilancio stringente e che se dovessero emergere nuove disponibilità cancellerebbe il provvedimento immediatamente.  Ha tuttavia rivendicato il fatto che il rilancio culturale e turistico della città a cui pensa Palazzo Estense dovrebbe riportare i turisti e quindi anche i clienti per il commercio cittadino.

La questione non é affatto chiusa, nei prossimi giorni se organizzeranno nuove assemblee e tra i commercianti serpeggia un malcelato malumore. Per l’amministrazione del sindaco Galimberti é il primo ostacolo popolare nove mesi dopo l’elezione. Tra le opposizioni, é la Lega Nord, ma anche Forza Italia, a spalleggiare apertamente la protesta dei commercianti: il consigliere comunale leghista Carlo Piatti è stato l’unico a votare contro il provvedimento in commissione.

E anche oggi afferma:  “Quando si fanno scelte pesanti e sbagliate la gente si muove,  é un provvedimento che rischia di rovinare il commercio cittadino. La mobilitazione dei commercianti ha ottenuto un primo importante risultato. Re Giovanni mandava lo Sceriffo di Nottingham a riscuotere le tasse e le varie gabelle, il Sindaco manda l’assessore Buzzetti a mettere le mani nelle tasche dei cittadini…oggi ci sentiamo un po’ Robin Hood, ma speriamo che re Riccardo torni presto a governare il suo regno-città…”.

Simone Longhini di Forza Italia aveva pronti alcuni emendamenti: “Questa sera – afferma – c’erano da discutere 6 miei emendamenti al regolamento Cosap (depositati ieri) x contrastare l’incremento dei costi e dei coefficienti moltiplicatori x i commercianti di Varese. Il sindaco ha chiesto un rinvio: retromarcia dell’Amministrazione o maldestro tentativo di prendere tempo viste le numerose e sacrosante proteste x questi ulteriori aumenti?”.

Molto critica anche Carlotta Calemme di Forza Italia: “Ieri sera, in Consiglio Comunale, abbiamo tutti potuto toccare con mano la poca concretezza del Sindaco Galimberti, il quale, dinnanzi ai malumori dei commercianti per l’aumento della COSAP, per la volontà di fare cassa sulla pelle dei commercianti, ha deciso di non decidere e quindi di temporeggiare piuttosto che incassare il dissenso e annullare immediatamente un provvedimento pericoloso per la nostra economia locale”.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 09 marzo 2017
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