Croce Rossa Valceresio, conoscerla è amarla

Oltre 170 volontari dietro alle tante attività della Croce Rossa che da Arcisate vigila su tutta la Valceresio. Domenica 2 aprile un Open Day per conoscere da vicino questo importante presidio di valle

arcisate - cri valceresio

Nel cuore della Valceresio c’è uno di quei servizi che si sa che esistono, si dà per scontato che funzionino e che quando serve ci siano. Ma la Croce Rossa Valceresio non è solo un “servizio”, è la storia, la fatica quotidiana, l’organizzazione certosina di un nutrito gruppo di persone, che donano agli altri il loro tempo, la loro passione e una competenza fuori discussione.  365 giorni l’anno, senza interruzioni.

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Siamo andati a conoscere la Croce Rossa della Valceresio, una presenza che, 24 ore su 24, vigila sull’intera valle ed è un riferimento importante per un territorio articolato e complesso che da Induno si estende fino al lago di Lugano, al confine con la Svizzera e alla provincia di Como.

Nella sede di Arcisate c’è gran fermento in questi giorni. Si prepara un appuntamento importante, l’Open day di domenica 2 aprile, una giornata tutta dedicata a chi vuole conosce la Croce Rossa, i suoi volontari e anche i suoi compiti. Un’occasione per capire come funziona, ma anche vedere e “toccare” i suoi mezzi, fare domande agli operatori, capire cosa fare quando si è in una situazione d’emergenza.

“Siamo circa 170 soci, tutti volontari a parte due dipendenti – spiega il presidente della Croce Rossa Valceresio, Tiziano Roscio – Da 27 anni siamo un Comitato autonomo, ma siamo nati ben prima, come delegazione del Comitato di Varese”. La prima sede a Induno Olona, oggi in uno stabile che l’Amministrazione comunale di Arcisate ha concesso a un canone agevolato, in uno spazio adeguato con uffici, un’area per i volontari di turno, magazzini e un ampio spazio per ricoverare i mezzi di soccorso.

Una squadra di 170 persone che l’anno scorso ha effettuato più di 1900 servizi con i mezzi – quattro ambulanze e tre auto –  e macinato un totale di quasi 53mila chilometri sulle strade del Varesotto, ma ha fatto anche tanto altro.

Quando uno pensa alla Croce Rossa visualizza immediatamente un’ambulanza, ma i settori in cui opera la Cri sono tanti e tutti importanti, anche se hanno meno visibilità di un lampeggiante azzurro lanciato nella notte a soccorrere chi sta male. “Oltre al servizio di pronto intervento del 118, che facciamo “in solidale” con l’Sos Valceresio di Besano, loro nelle 12 ore diurne, noi in quelle notturne, abbiamo diversi ambiti di intervento – spiega Tiziano Roscio –  Ci sono i servizi secondari per trasferimenti ospedalieri, per visite ecc., ma anche l’assistenza a manifestazioni sportive o altri eventi. Ci sono poi le attività sociali. Seguiamo circa 100 famiglie in tutta la Valceresio, con un pacco alimentare mensile frutto delle donazioni fatte durante le raccolte alimentari oppure, se non bastano, con prodotti acquistati da noi”.

Ci sono poi i servizi di supporto nell’ambito della Protezione civile, interventi nell’ambito del servizio internazionale e umanitario e un’area di attività rivolte ai giovani che sta diventando sempre più importante.

“Abbiamo diverse attività sia rivolte ai giovani della Croce Rossa, sia ai ragazzi in generale – spiega Lara Treppiede che si occupa anche della comunicazione della Croce Rossa Valceresio – Facciamo molte attività di prevenzione con i ragazzi, anche nel corso di feste ed eventi, e abbiamo tre volontarie formate in modo specifico sui temi dell’educazione alla pace e dei diritti dell’infanzia”.

Ecco perchè, in Croce Rossa, c’è davvero posto per tutti. “Sì – dice il presidente Roscio – ci si affaccia alla Croce Rossa spesso pensando solo all’attività in ambulanza, che tra l’altro prevede un importante percorso di formazione, ma poi si scopre che ci sono tantissime attività in cui ci si può impegnare e dare una mano.

Ed ecco l’importanza dell’Open Day di domenica 2 aprile: “Vogliamo portare qui le persone, far capire cosa c’è dietro alla nostra organizzazione, quante cose si fanno oltre ai servizi con le ambulanze, e quanto sia interessante donare un po’ di tempo in questo ambito del volontariato”.

“Invitiamo tutti a venirci a trovare – conclude Lara – Perchè quello che ti fa innamorare della nostra associazione è proprio conoscerla e viverla tutti i giorni“.

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2017
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