Dalla Valganna a Brescia, nel nome di Arnaldo

Inaugura il 25 marzo al Museo di Santa Giulia la mostra "L'Arnaldo ritrovato" sul notissimo monumento bresciano. Che fu scolpito da Odoardo Tabacchi, da Ardena

Arnaldo da Brescia
La statua di Arnaldo da Brescia a Brescia, che fu scolpita da Odoardo Tabacchi, da Valganna

Il 25 marzo inaugura a Brescia presso il Museo di Santa Giulia la mostra “Arnaldo ritrovato.
Odoardo Tabacchi e Antonio Tagliaferri per il Monumento ad Arnaldo da Brescia”, un progetto che nasce dalla collaborazione tra Fondazione Ugo Da Como e Fondazione Brescia Musei, insieme a Fondazione Cab e Associazione Amici dei Musei di Brescia.

L’idea della mostra, che sarà visitabile fino al 23 luglio, è nata dall’occasione della recente
acquisizione, da parte della Fondazione Ugo Da Como, di due importanti opere eseguite dallo scultore
Odoardo Tabacchi, originario della Valganna, riferibili al Monumento ad Arnaldo da Brescia: un inedito bozzetto in gesso donato dall’Ambasciatore Antonio Benedetto Spada e una scultura in marmo, acquistata grazie al determinante contributo della Fondazione CAB e dell’Associazione Amici dei Musei di Brescia.

Arnaldo da Brescia
Antiquario Francesco Bucaro di Varese con il Dottor Stefano Lussardi alla presntazione della mostra su Arnaldo da Brescia
L’Antiquario varesino Francesco Bucaro, da cui fondazione Cab ha acquisito la scultura, con il Dottor Stefano Lussardi della Fondazione Ugo Da Como

Da qui l’idea di sviluppare una mostra che avesse per oggetto proprio l’”Arnaldo ritrovato”.
Il progetto ha riscontrato un’accoglienza entusiasta e ha potuto contare sul sostegno di una rete di
sinergie d’eccezione: il Comune di Brescia, la Provincia di Brescia e UBI Banca; la Biblioteca
Queriniana di Brescia; oltre che su prestigiosi i patrocini come quelli del Consolato Generale di
Svizzera a Milano, dell’Università di Zurigo, dell’Istituto di Storia della Riforma presso l’Università di
Zurigo, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Ateneo di Brescia – Accademia di Scienze
Lettere e Arti, della Chiesa Valdese di Brescia, della Delegazione del FAI di Brescia.

La mostra approfondisce le vicende che portarono alla realizzazione del più importante monumento
bresciano dell’Ottocento, quello dedicato ad Arnaldo. Il percorso è costituito da circa ottanta oggetti tra
sculture, libri a stampa, fotografie d’epoca, disegni e dipinti, provenienti dalle Raccolte della
Fondazione Ugo Da Como, dalle Civiche Raccolte bresciane, dalle Collezioni del Museo Vela di
Ligornetto (Svizzera), da collezioni pubbliche e private.

ARNALDO DA BRESCIA E LA SCELTA DI UNO SCULTORE VARESINO

L’idea di un monumento ad Arnaldo risale al 1860. Ma furono subito molte le difficoltà incontrate: da un lato dall’esigenza di reperire fondi economici, dall’altro dalla necessità di individuare un artista di adeguata levatura. Nel 1869 un concorso pubblico consentì di raccogliere 29 proposte, tra disegni e bozzetti: e tra i partecipanti venne scelto Odoardo Tabacchi (Ganna 1836-1905) che, dal 1867, subentrò nella cattedra di Scultura presso l’Accademia Albertina di Torino, succedendo al maggiore scultore italiano del periodo, Vincenzo Vela, che abitava a pochi chilometri da lui: a Ligornetto, oggi frazione di Mendrisio, in Canton Ticino.

Tabacchi nacque casualmente a Ganna, frazione di Valganna: la sua famiglia risiedeva ad Ardena, sul lago di Lugano, sopra Brusimpiano.  Fu allievo dell’Accademia di belle arti di Brera a partire dal 1845, quindi impegnato presso gli studi di altri artisti a Milano e successivamente a Roma (dove vinse nel 1851 un concorso per il pensionato triennale), a Firenze e a Napoli. A Milano ebbe uno studio proprio dal 1860 al 1868 e concentrò la propria attività soprattutto sulla scultura monumentale. Sono sue opere, tra le altre, anche il monumento a Cavour a Milano (con Antonio Tantardini), a Garibaldi a Torino, al Foscolo ed il monumento equestre a Umberto I, ad Asti in piazza Cairoli.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2017
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