“Eliminare 2mila parcheggi gratis a Varese? Un errore”

L'ex candidato sindaco: "Scelte frettolose, si rischia di complicare la vita ai cittadini"

Paolo Orrigoni conferenza stampa

Il nuovo piano della sosta è un rebus che sta creando un po’ di confusione a Varese. Oggi Paolo Orrigoni, consigliere comunale della lista civica di opposizione, ha presentato degli emendamenti al piano in cui chiede che non vengano aggiunti altri posti a pagamento, eliminando quelli gratuiti. La proposta riguarda un punto specifico del documento di Avt in cui si legge, nero su bianco, che la trasformazione in stalli blu proposta da Avt riguarda ben 1860 posti che oggi sono gratuiti.

EMENDAMENTI

“Gli emendamenti – spiega Orrigoni – cercano di attenuare il vizio più importante del piano, la tassazione ulteriore che graverà su chi parcheggia a Varese. Le carte che ci hanno dato dicono che, praticamente, saranno trasformati in posti a pagamento tutti quelli gratis disponibili nelle strade della città. Noi presentiamo due proposte, una per l’eliminazione totale del provvedimento e un altro in cui cerchiamo almeno di limitarlo. Una controproposta che facciamo è quella di trasformare i posti che oggi sono gratuiti in stalli a disco orario. In questo modo sarebbe garantita la rotazione”.

Orrigoni usa toni misurati, ma non condivide diversi passaggi: “Capiamo le esigenze di bilancio e vogliamo essere collaborativi. L’assessore Civati ha lavorato bene e ha cercato di portare avanti dei concetti su cui non sempre concordiamo ma che è giusto voglia sperimentare – afferma – l’idea dei bus esterni credo che sia stata già provata in altri contesti e non abbia funzionato, ma se l’assessore vuole comunque tentare è giusto che lo faccia.”.

Nelle carte di Avt però ci sono scritte anche altre cose, come i 40 nuovi parcometri le 6 persone che Avt deve assumere per controllare la sosta: “Non è indice di modernità – afferma Orrigoni- bisogna invece far conoscere le app come pyng per il pagamento col telefonino”.

E gli abbonamenti? “Sono più per la semplicità. E’ un sistema un po’ complicato”. E i permessi residenti? “Giusto allargare il numero delle vie ma la sosta della prima auto credo vada comunque pagata”.

I 20 MINUTI GRATIS

Infine c’è la novità dell’introduzione di alcuni posti con i primi 20 minuti gratis, recependo parzialmente una osservazione di Ascom: “Hanno detto che saranno tra i 50 e i 100 posti, ma dove li metteranno? E’ chiaro che ogni negoziante giustamente chiederà lo stallo gratuito davanti alla vetrina. Come faranno a dire ai negozianti, a te sì, e a lui no? Mi è sembrata un’ipotesi frettolosa, come un po’ tutto il piano”.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Fatemelo dire, che pippone esagerato con questi parcheggi.
    In ogni città che vuole “disintossicarsi” dall’abuso di auto i posti auto si pagano.
    A mio avviso Galimberti ha sbagliato a concedere i primi 20 minuti gratis.
    Forse era l’unico modo per spegnere le polemiche da parte di persone che oramai ragionano e pensano in modo totalmente provinciale ed inadeguato al fine di gestire le moderne metropoli. Persone che pensano che facendo parcheggiare auto in ogni metro quadrato, anche abusivamente, sia uno stimolo per il commercio.

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