Emilio Poletto: “A Cedrate abbiamo dimostrato il valore del gruppo”

Presidente del consiglio d'Istituto delle De Amicis, è attivo anche nel Comitato Insieme per Cedrate. È candidato alla Consulta rionale Cedrate-Sciarè

gallarate generico

Emilio Poletto si candida per la Consulta Cedrate-Sciarè. 47 anni, residente a Cedrate, di professione fa il poliziotto da 27 anni. «Ho tre figli che rendo partecipi di quello che cerco di fare per loro e per il loro futuro – uno alle superiori e due gemelle alla primaria di Cedrate – sono rappresentante di classe, presidente del consiglio d’Istituto del Comprensivo E. De Amicis e membro molto attivo nel Comitato Genitori Unitario del medesimo istituto e nel Comitato Insieme per Cedrate» (il Comitato, che si dimostrato molto organizzato, sostiene più candidature)

«I genitori della scuola ci hanno sempre sostenuto, il plurale è d’obbligo perché siamo un gruppo, unitamente al Comitato di Cedrate sosteniamo e condividiamo progetti. Sono orgoglioso di parlare dei risultati ottenuti; lo scorso anno con il bilancio partecipato Cedrate, e i cittadini di Gallarate, ne stanno raccogliendo i frutti: presenza dello psicologo in tutte le scuole di Gallarate, gli interventi che sono già programmati dall’Amministrazione Comunale per la sostituzione dei vetri nella scuola di via Col di Lana, la tribuna già posata al campo sportivo della Cedratese calcio e a breve la recinzione del parco giochi, tutto questo perché sono stati fortemente voluti, quindi vittorie di gruppo, lavorando su tutti gli aspetti del territorio di Cedrate necessari in quel momento storico».

Quali sono le priorità da cui partire? «Una priorità sicuramente è la scuola, come desidererei lo fosse per tutte le consulte rionali, in quanto punto di riferimento per i nostri figli che ci trascorrono tra 8 e 11 anni. C’è ancora tanto da “sistemate”,”organizzare” e “progettare”. Insomma la scuola è per me una priorità al di là che la frequentino i miei figli, la questione è che deve essere un sano e valido punto di riferimento. Il mio impegno non si soffermerà alla scuola perché su territorio c’è tanto altro, le Consulte daranno voce a problemi di viabilità, verde pubblico e su ogni criticità rilevata. Ultimo ma non meno importante sarà il confronto e la collaborazione tra le Consulte per riunire le volontà dei Gallaratesi. Non mi sento di segnalare altre priorità, saranno i cittadini a farlo ma la scuola ed il bene dei nostri figli, il loro futuro, sarà sempre un valido tema di discussione. Voglio essere ripetitivo perché il nostro motto è “insieme si può”, ed in un ottica “gallaratese” ci farà essere e sentire una vera comunità che non dovrà pensare al singolo rione o persona ma alla nostra bella città e a come poterla migliorare, conscio del fatto che ci sarà sempre qualcuno che avrà da “eccepire” qualcosa».

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Più in generale Poletto crede nel valore delle consulte come strumento di pressione sull’amministrazioen comunale: «Vorrei che le consulte diventino un’amplificatore della voce popolare, non politica, per sensibilizzare l’amministrazione comunale sulle priorità. Concludo asserendo che questa amministrazione sta facendo un grande passo verso di noi – “insieme tra la gente” – ed io voglio fare la stessa cosa “con la gente””.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 06 marzo 2017
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