Firmato il protocollo: la Francigena candidata come Patrimonio Unesco

E' stato firmato a san Miniato tra le regioni italiane coinvolte. In seguito si potranno aggiungere le altre nazioni. Soddisfazione dell'assessore Cappellini, per la Lombardia

Avarie

«Oggi e’ davvero un giorno importante per la cultura perche’ parte ufficialmente il percorso
di candidatura a patrimonio UNESCO della Via Francigena, itinerario ispirato alle radici cristiane che coinvolge anche la nostra Lombardia e precisamente i territori di Lodi e Pavia».
Si è espressa così l’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie della Regione Lombardia, Cristina Cappellini, che è intervenuta oggi, 4 marzo, a San Miniato (PI), alla cerimonia di sottoscrizione del Protocollo d’intesa per la candidatura alla lista del Patrimonio Unesco della Via Francigena Italiana, su delega del presidente della regione Lombardia Roberto Maroni.

La firma del documento e’ avvenuta a conclusione dei lavori della seconda giornata del convegno ‘La Francigena e i cammini – L’impronta sostenibile della Toscana’. Oltre all’assessore Cappellini, hanno aderito al Protocollo le Regioni Toscana, Liguria, Piemonte, Val d’Aosta, Emilia Romagna, Lazio.

Il Protocollo d’intesa sottoscritto oggi dalle Regioni coinvolte ha lo scopo di coordinare la predisposizione del Dossier di candidatura e della bozza del Piano di gestione del sito, in accordo con i Comuni. In questa prima fase la candidatura verra’ portata avanti solo per la parte italiana, in vista dell’inserimento nella tentative list del MiBACT, successivamente verra’ estesa agli altri Paesi coinvolti (Gran Bretagna, Francia e Svizzera).

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“FRANCIGENA, PARTE UN PERCORSO ENTUSIASMANTE”

«Oggi parte – ha commentato l’assessore Cappelllini – un percorso impegnativo ed entusiasmante  che Regione Lombardia auspicava da tempo, dopo aver intrapreso negli ultimi anni una serie di iniziative finalizzate alla valorizzazione del tratto di cammino lombardo, che riguarda i
territori di Pavia e Lodi. L’importante evento di oggi deve fare da traino per la fase di forte promozione che vogliamo mettere in campo. Coinvolgero’ nuovamente i sindaci dei territori per sviluppare insieme a loro tutta una serie di iniziative».

L’assessore ha anche fatto una promessa: «Ho anticipato che e’ mia intenzione percorrere prossimamente un pezzo del tratto lombardo della Via Francigena. Sarebbe bello se
partecipassero anche i media locali e nazionali (come è già successo, con il presidente di regione Lombardia e il nostro direttore Giovannelli, su Varesenews, ndr): siamo la Regione con il maggior numero di siti UNESCO e la Via Francigena potra’ essere un nuovo straordinario riconoscimento. C’e’ la necessita’ che tutte queste bellezze vengano fatte conoscere il piu’ possibile».

IN LOMBARDIA NELLA LEGGE PER IL RIORDINO DELLA CULTURA, NORMA SPECIFICA PER GLI ITINERARI SPIRITUALI

«A testimonianza della nostra volonta’ di valorizzare i luoghi e gli itinerari ispirati alle nostre radici cristiane, come la Vian Francigena, – ha concluso l’assessore Cappellini – abbiamo
voluto inserire nella nuova legge di riordino della cultura in Lombardia una norma dedicata proprio agli itinerari spirituali, in perfetta sintonia con l’avvio del percorso di candidatura
della Via Francigena a patrimonio dell’Unesco».

 

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 04 marzo 2017
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