Galimberti: “Bilancio difficile, ma qualcuno usa i servizi a scrocco”

Aspem e Aspem Reti non finanziano più come un tempo le spese di Palazzo Estense, adesso occorre emettere in quadro il bilancio e impostare un piano delle entrate che sia duraturo e strutturale

Davide Galimberti

E’ un bilancio comunale difficile quello che la giunta Galimberti si appresta ad approvare: “Mancano un poi di risorse rispetto agli anni precedenti – osserva il sindaco – ma non introdurremo nuove tasse. Abbiamo però dovuto scavare a fondo e abbiamo trovato delle inefficienze incredibili, tralasciate negli anni precedenti per mancanza di controlli”.

A cosa si riferisce il sindaco? “Abbiamo trovato diversi casi di persone che usavano a scrocco i servizi della pubblica amministrazione. Non c’é mai stata verifica seria su chi aveva diritto alle politiche di aiuto sociale. Una situazione non idonea a un comune del nord Italia. Abbiamo trovati casi di sussidio senza giustificazione e agevolazioni. Assumeremo nei prossimi mesi 4 o 5 assistenti sociali che avranno il compito di scovare tutti questi casi”.

La giunta ha illustrato le linee guida di questo bilancio, che sarà presentato nello specifico in consiglio comunale il 9 marzo. Un punto fondamentale sottolineato dall’assessore al bilancio Cristina Buzzetti e dal sindaco, è che la nuova giunta ha eliminato una serie di voci che, in passato, servivano per far quadrare i conti ma che non corrispondevano a reali voci di spesa. Il bilancio, dunque, è diventato “più serio”. Sono state cambiate le entrate per le alienazioni che in passato venivano inserite in maniera indiscriminata ma che poi il Comune non vendeva quasi mai.

Il comune ha eliminato il canone non ricognitorio (sulle concessioni di suolo) che secondo la giurisprudenza non é dovuto e dava un gettito di 600mila euro. Come sta in piedi il bilancio? “Abbiamo eliminato i costi inutili. Abbiamo ridotto con un lavoro certosino le spese e siamo giunti a risparmi significativi. Le spese legali saranno  d’ora in poi delegate all’avvocatura comunale per seguire tutte le vertenze”

Galimberti però sottolinea anche che ci sono inversioni di rotta: “300mila euro in più andranno alla cultura, oltre ai 2,6 milioni già destinati. Siamo forse gli unici a farlo perché sappiamo che dai nostri progetti futuri si genereranno risorse. Sulla tassa rifiuti per le imprese, inoltre, ci sarà un risparmio per le utenze, un meno due per cento su alcune voci.
Non è vero che ci sono innalzamenti di tasse come ha detto qualcuno sulla stampa. Siamo in sofferenza, ma con una seria politica delle spese inutili si può fare molto. Infine vorrei sottolineare che questa amministrazione, in 7 mesi, ha portato a casa più di 25 milioni euro con i bandi pubblici”.

Nei prossimi giorni la giunta entrerà nello specifico. Ad esempio sulla Cosap, l’occupazione dei tavolini, l’opposizione lamenta aumenti eccessivi, ma il sindaco ribatte che si tratta di cifre irrisorie. E che tutto il bilancio è stato pensato per il medio e lungo periodo, fino a 10 anni.

L’assessore ai servizi sociali Roberto Molinari ha spiegato che è stata avviata una politica di taglio della spesa, ad esempio, diminuendo il costo giornaliero dei minori non accompagnati, che era pari a 80/100 euro in passato ma che inquadrandoli in un percorso verso l’affido familiare costano invece 45 euro.

L’assessore Cristina Buzzetti osserva che in passato il bilancio era sempre stato composto da voci urgenti, e che le componenti straordinarie erano molto alte. “I dividendi e le riserve delle partecipate, in passato, hanno fortemente finanziato la spesa corrente del comune”. Beh, quei soldi sono finiti.
Il punto è questo, Aspem e Aspem Reti non finanziano più come un tempo le spese di Palazzo Estense.

Adesso occorre mettere in quadro il bilancio e impostare un piano delle entrate che sia duraturo e strutturale. La giunta non ha affrontato il tema del traffico, ma secondo le opposizioni è dal piano della sosta che entreranno quei soldi: pagheranno gli automobilisti.

Novità sono la  Centrale unica di committenza e l’ufficio di foundrising. Oggi in giunta è stata invece adottata la nuova delibera sulla tassa rifiuti Tari. L’assessore Dino De Simone osserva che la tassa arriverà, nei prossimi anni, a premiare chi riesce a differenziare meglio. Per le utenze non domestiche si profila una riduzione compresa tra il 2 e il 3% e anche una riduzione della parte variabile fino al 20% per chi dona il cibo alle onlus.

Nel regolamento in delibera passa anche la novità che, sulla seconda casa sfitta, la Tari sarà calcolata su 2 persone (o su una se lo si dimostra) ma non sul numero di abitanti della prima casa.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 07 marzo 2017
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