Galimberti: “Vicini al Varese ma serve un progetto”

L'intervento del primo cittadino sulle vicende del club biancorosso. «Attenzione ai vivai e aggregazione di nuove forze per ripartire»

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«Il Comune di Varese e la città sono vicini al Varese Calcio, ora però è necessario costruire un progetto di medio e lungo termine che possa dare la stabilità necessaria al club sportivo. In questo senso siamo disponibili a lavorare nell’interesse del calcio varesino».

Sul “pasticciaccio brutto” nel quale è finita la società biancorossa, interviene con una nota (richiesta da VareseNews) anche il sindaco, Davide Galimberti, che in occasione della partita con il Bra (la foto di apertura è di Ezio Macchi) si era recato al “Franco Ossola” per assistere al match con i piemontesi. Galimberti quel giorno incontrò il presidente Ciavarrella, con lui nella foto e l’onorevole Giorgetti, altro politico che da anni è al fianco del mondo biancorosso. Era però un momento in cui i toni, tra maggioranza e opposizione, non si erano completamente deteriorati nonostante fossero già state messe in atto alcune “mosse” nel Risiko societario (prima le dimissioni di Ciavarrella, poi quelle di Taddeo e Basile).

Il primo cittadino insiste sulla necessità di idee condivise e di attenzione a quel vivaio che, in casi di questo genere, è ancora più a rischio rispetto alla prima squadra, perché non gode delle attenzioni del grande pubblico: «Sono sicuro che un progetto credibile, che possa dare garanzie, debba puntare innanzitutto sui settori giovanili. Dobbiamo tornare ad investire su ragazzi che fanno sport facendo sinergia anche con le altre realtà calcistiche della città e dei comuni limitrofi. Noi siamo disponibili a supportare le iniziative e i progetti che si concretizzeranno in particolare se verranno sviluppati in un’ottica di lungo periodo per ridare fiducia ad un ambiente sportivo fondamentale per la città ma anche per realizzare qualcosa di grande che possa maturare nel tempo».

L’unione, per Galimberti, fa la forza e forse è proprio la mancanza di questa caratteristica alla base della frammentazione attuale. «Dobbiamo aggregare forze, anche nuove, che tornino a credere nella nostra squadra e le diano il futuro che merita. Il calcio varesino è uno dei simboli forti della nostra comunità e i colori biancorossi sono nei cuori di tutti. Sono convito che facendo sentire la vicinanza del Comune potremo aprire le porte a una nuova fase che coinvolga maggiormente la nostra comunità, la nostra economia con uno sguardo anche al di fuori dei confini provinciali».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 09 marzo 2017
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