Gherardo Colombo ospite al liceo: “Per essere liberi occorre metodo”

Invitato al Ferraris per il progetto su cittadinanza e legalità, l'ex pm di Mani Pulite ha sollecitato gli studenti a riflettere sui temi della legalità e della libertà

gherardo colombo

« Per essere liberi c’è bisogno di metodo. Non è solo la quantità di informazioni ma anche come le si mette insieme». Lo ha sottolineato l’ex PM di Mani pulite Gherardo Colombo parlando agli studenti di terza e di quinta del liceo Ferraris di Varese dove questa mattina, mercoledì 8 marzo, ha parlato per circa 90 minuti.

Tra le attività dell’ex magistrato c’è, infatti, quella di incontrare studenti di ogni ordine e grado per promuovere il concetto di legalità. La sua esigenza è nata proprio ai tempi dell’attività giudiziaria. Come magistrato si rendeva conto che il sistema aveva difetti: «Che la giustizia funzioni male – si legge nel sito dedicato al suo progetto  “Sulle regole” – è talmente evidente che, probabilmente, questa è l’unica cosa sulla quale sono d’accordo tutti gli italiani. Constatando tutto ciò è progressivamente maturata in me la convinzione che per far funzionare la giustizia fosse necessaria una profonda riflessione sulla relazione tra i cittadini e le regole. La giustizia non può funzionare, secondo me, se i cittadini non hanno un buon rapporto con le regole. Potevo continuare a fare il magistrato per altri quattordici anni, quando mi sono dimesso: ho deciso di smettere e di dedicarmi alla riflessione sulle regole proprio perché la ritengo indispensabile per il funzionamento della giustizia».

Così Colombo gira per gli istituti italiani, superiori soprattutto ma anche medie e qualche elementare, per suscitare un dialogo sui concetti di legge e legalità, regolamento e regole, giustizia e giusto.

Con uno stile molto diretto e coinvolgente, questa mattina l’ex PM ha sollecitato i ragazzi presenti a interrogarsi sul significato dei termini, il loro valore: « È sempre positivo il termine “legalità”?» ha invitato i presenti a comprendere il legame che esiste tra regola obbligatoria e classe dirigente: « Le norme sono tali perché vengono definite da enti preposti secondo iter ben definiti. Ma non è detto che siano sempre positive o, tantomeno, che portino sempre benefici…».

liceo ferraris

Non è mancato il richiamo alla responsabilità di ciascuno nell’adempimento del proprio dovere « Se scaricate da internet le traduzione delle versioni fate un danno a voi stessi. Perché vi togliete la capacità di cogliere il pensiero che è sotteso alle parole latine. È un metodo logico quello della traduzione, e se lo evitate, ne rimanete penalizzati».

«L’attività di immagazzinare informazioni da mediare con la capacità di discernere permette di sviluppare competenze utili a esercitare la nostra libertà. Non sempre è facile, soprattutto quando si deve scegliere o distinguere tra bene e male: ed è qui che la nostra libertà ha bisogno della conoscenza degli obiettivi finali. L’ “aut aut” di Kierkegaard può metterci in crisi perché scegliere vuol dire escludere tutto il resto. Ecco perché occorre arrivare a quel momento preparati».

L’incontro con Gherardo Colombo è stato organizzato dalla professoressa Iori che segue il progetto sulla legalità e la cittadinanza dove i ragazzi acquisiscono informazioni ed esempi di convivenza civile.

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Pubblicato il 08 marzo 2017
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