Ghost Records compie quindici anni. Stasera festa al Del Popolo

L'etichetta indipendente varesina ha raggiunto l'importante traguardo. Questa sera, dalle 20 e 30 ci sarà la "Ghost Night" dedicata all'amico Andrea Cajelli

Casciago: i luoghi

Ghost Records compie quindici anni e questa sera (giovedì 16 marzo) festeggia al Teatro del Popolo di Gallarate. «Niente di autocelebrativo ma solo la voglia di incontrare vecchi e nuovi amici. Quando Mauro Ermanno Giovanardi (direttore artistico della rassegna “Parole Cantate” ndr) ci ha proposto questa serata abbiamo accettato volentieri», spiega Francesco Brezzi patron di Ghost Records, insieme a Giuseppe Marmina (foto sopra).

La serata vede in scaletta Waxlife, Old Fashioned Lover Boy e Belize, alcuni degli artisti dell’etichetta ed è in memoria di Andrea Cajelli, «E’ stato naturale dedicare a lui questa serata. Ogni singolo pezzo della nostra storia non può prescindere da un rimando a lui e ai tanti momenti di vita e musica vissuti insieme».

La storia della Ghost Records e dello studio di registrazione Sauna Recording infatti, si intrecciano fin dall’inizio: «Era un periodo in cui c’era un grande fermento e un confronto continuo con gli artisti della zona e non solo. La Sauna era un punto di riferimento e non è un caso che il nostro primo album è stato dedicato proprio al movimento di quel periodo».

La nascita di Ghost Records infatti, coincide con la realizzazione di “Ghost Town: 13 Songs from the Lakes County” una compilation dove si trovano nomi come Mr. Henry, Encode, Bartòk, Hormiga, Midwest, Blend, Buio Omega, Cluster, Enter K, Mormiga, Plastik, Dr. Kabuto. «Ho sempre avuto molta curiosità rispetto al mondo della musica, la mia passione da sempre insieme al basket – racconta Brezzi -. Da ragazzino suonavo la chitarra e per un periodo ho anche lavorato come giornalista. Più frequentavo questo ambiente e più mi rendevo conto che ero interessato ai suoi “meccanismi”. Da lì è iniziato tutto, ho incontrato Giuseppe Marmina con il quale condivido questo lavoro fin dall’inizio». «La nostra fortuna è stata quella di andare d’accordo su molti aspetti – continua Marmina -, ma sopratutto quella di non aver mai pubblicato una band perchè facilmente “vendibile” e aver sempre fatto scelte in cui credevamo veramente».

Musica Generica

Negli anni Ghost Records si è ritagliata uno spazio importante nel panorama musicale nazionale e internazionale lavorando con artisti del territorio senza mai dimenticarsi di guardare oltreoceano: «Oggi ci arrivano dai quattro ai cinque dischi al giorno da ascoltare. Arrivano da tutto il mondo e di questo siamo contenti. Fin dall’inizio abbiamo cercato di creare collaborazioni sempre nuove», continua Giuseppe.

Ad oggi la label conta 49 album, 36 artisti, 13 dei quali di Varese e provincia e per il futuro hanno le idee chiare: «Continuare a collaborare con gli artisti che ci hanno dato molte soddisfazioni e con coloro che ce ne stanno dando. Ci piacerebbe lavorare nuovamente con Il Triangolo (la band di Marco Ulcigrai ndr), per esempio».

Ripensando a questi quindici anni di attività i rimpianti sono pochi: «forse quello di aver dato fiducia a chi poi si è dimostrato non meritarla» spiega Giuseppe. Mentre l’elenco dei successi è lungo, basta citare artisti come Dente o Calibro 35 o la vittoria come miglior etichetta indipendente nel 2014 per farsi un’idea. «Da quando abbiamo iniziato ad oggi, sono cambiate tante cose. Quello che non cambia è la nostra voglia e passione per fare questo lavoro».

di adelia.brigo@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2017
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