Giornata contro le mafie al Pirellone, i ragazzi del Pina Bausch protagonisti

La delegazione di studenti ha preso parte all'evento con le scuole che si è svolto in consiglio regionale in occasione della giornata istituita nel 2011

Oltre 400 studenti delle scuole superiori lombarde sono stati protagonisti a Palazzo Pirelli della “Giornata regionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime”, istituita con legge regionale nel 2011.

«Come diceva Paolo Borsellino – ha detto il Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo – la prima azione è parlare, perché la mafia si diffonde nell’omertà e nel silenzio, nelle invisibilità. Parlare è il primo modo per instillare gli anticorpi all’illegalità. Il senso di questa giornata è far crescere le nuove generazioni nella consapevolezza che bisogna negare alle mafie qualsiasi forma di consenso, anche quella di chi gira la testa dall’altra parte per non vedere. Noi abbiamo la consapevolezza che questo fenomeno non riguarda solo certe regioni d’Italia ma da vicino anche noi, la nostra Lombardia, che è quinta per beni confiscati alla mafia».

Al termine della mattinata -organizzata da Consiglio regionale, Commissione Speciale Antimafia (presieduta dal Consigliere regionale Gian Antonio Girelli) e Comitato tecnico-scientifico (guidato dal professor Nando Dalla Chiesa)- gli studenti dell’Istituto Marignoni-Polo di Milano, dei licei Manzoni (Milano), De Andrè (Brescia) e Volta (Milano), e dell’Istituto Gentileschi di Milano sono stati premiati dal Presidente Cattaneo per aver realizzato elaborati artistici allo scopo di ricordare in primis nomi e volti degli uomini delle scorte morti in servizio e troppo spesso coperti dall’oblio.

Particolarmente sentite e commoventi le testimonianze di Concetta Mauro Martinez, moglie di Antonio Montinaro (scorta del giudice Falcone), del tenente Emanuele Schifani, figlio di Vito Schifani (scorta del giudice Falcone) e di Alessandro Antiochia, fratello di Roberto Antiochia (scorta del vice questore Cassarà).

liceo coreutico pina bausch
Foto varie

«Quello che vogliamo fare tutti insieme oggi -ha detto il Presidente della Commissione Antimafia, Gian Antonio Girelli- è costituire una grande scorta simbolica contro le mafie che unisca giovani, Forze dell’ordine e istituzioni. L’importanza di questa giornata è aver dato un nome, un volto e una voce ai tanti uomini di scorta che hanno pagato con il sangue il loro senso del dovere e della legalità. Aver celebrato questa iniziativa con la partecipazione di tanti ragazzi è la cifra del fatto che stiamo andando nella direzione giusta».

L’assessore regionale alla Sicurezza, Simona Bordonali, ha ricordato i 100.000 studenti lombardi coinvolti in Lombardia nella rete dei centri per la legalità e gli 800.000 euro di recente stanziati dalla Giunta a favore dei Comuni capoluogo impegnati in azioni di formazione e promozione della cultura della legalità. Fondamentale per il coinvolgimento dei ragazzi il contributo dell’Ufficio scolastico, oggi rappresentato da Roberto Proietto.

Nando Dalla Chiesa ha evidenziato l’importanza di ricordare nomi e volti degli uomini delle scorte “perché dietro quel nome e quel cognome ci sono persone, ci sono famiglie, ci sono valori e modi di pensare e difendere lo Stato”.

La mattinata si è chiusa con un flash mob a cura del Centro per la legalità di Varese nel corso del quale si sono esibiti i ragazzi del corpo di ballo del liceo coreutico “Pina Bausch” di Busto Arsizio che sono anche stati premiati con una pergamena.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2017
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