Gli “ovulatori” della mala nigeriana portano droga in mezza Italia

Le Fiamme Gialle hanno identificato due spedizionidi cocaina ed eroina arrivate a Malpensa: monitorando corrieri e destinatari hanno arrestato poi diverse persone e intercettato altri corrieri

Guardia Finanza Malpensa 2017

Cocaina ed eroina da importare attraverso l’aeroporto di Malpensa: è il business (non nuovo, ma fiorente) della criminalità nigeriana, che sul territorio è contrastata dalla Guardia di Finanza. Una indagine che dimostra come le spedizioni di droga attraverso gli “ovulatori” – che ingeriscono ovuli nel proprio corpo – sia ancora metodo operativo diffuso e destinato ad alimentare un vasto mercato.

Due le operazioni recenti delle Fiamme Gialle. Nel primo caso l’attività ha permesso nel suo complesso di debellare un’intera organizzazione criminale attraverso il sequestro di Kg 1,4 circa di cocaina occultata in un totale di 117 ovuli, l’arresto di quattro corrieri, e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria procedente di ulteriori quattro conniventi.
Nella seconda operazione, sono stati complessivamente arrestati quattro cittadini nigeriani e sono stati sequestrati KG 2,5 di eroina. L’attività, che ha preso origine da un fermo operato a Malpensa nei confronti di una cittadina nigeriana che occultava all’interno delle cavità endoaddominali 90 ovuli di sostanza stupefacente del tipo eroina per un peso complessivo di KG 1,2, ha avuto sviluppi sull’intero territorio nazionale. Importante l’attività d’intelligence, ma anche il ruolo delle unità cinofile “sul campo” a Malpensa.

Guardia Finanza Malpensa 2017

L’attività di indagine sulle diverse spedizioni ha consentito man mano ai finanzieri di ricondurre l’import di droga alla stessa organizzazione comunale, che faceva capo ad un gruppo di nigeriani che operavano nella città di Torino e che utilizzavano le stesse basi logistiche. Nel corso delle indagini – rese complesse anche dalla grande varietà di lingue in uso tra i 250 gruppi etnici nigeriani – la Finanza ha raccolto anche elementi che hanno consentito di fermare un corriere proveniente dall’Uganda ed in procinto di introdurre nel territorio nazionale un ingente quantitativo di sostanza stupefacente occultata all’interno delle proprie cavità endo-addominali.

Oltre a scoprire la pianificazione di una spedizione postale di un collo contenente droga indirizzata in Olanda (per la quale è stato opportunamente informato il competente collaterale estero), le fiamme gialle hanno ricostruito come lo stesso gruppo criminale satava preparando importazioni destinate inizialmente alla città di Prato. La Finanza della città toscana ha potuto così arrestare altri tre corrieri della droga Altri due cittadini nigeriani sono stati arrestati a Torino e Venezia, una donna è stata intercettata Fiumicino, mentre trasportava nel suo corpo numerosi ovuli di eroina.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2017
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