Il Carnevale “in ritardo” riempie Varese

Migliaia di persone per le vie del centro in occasione della sfilata del carnevale Bosino, rimandato a causa del maltempo dello scorso weekend

Varese in maschera/2

E’ stato un sole caldo a baciare la sfilata del Carnevale Bosino. Dopo il maltempo dello scorso weekend che aveva obbligato allo slittamento di una settimana della parata per le vie del centro, sabato 11 marzo il clima primaverile ha accolto le persone che sono arrivate in piazza.

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Ed erano davvero tante. In ogni tratto del tracciato carri, maschere e danzatori sono stati accolti da ali di folla, dai grandi ai piccini.

Ad aprire la sfilata un “tocco” brasiliano con le ballerine carioche, seguite dal Pin Girometta che con uno spruzzino lanciava acqua sulle persone. «E’ quella della pioggia di settimana scorsa», diceva. Dietro un mare di folla, decine di carri e una forte pioggia, ma di coriandoli.

IL CARNEVALE IN DIRETTA

Un evento che vi abbiamo raccontato in diretta sulla nostra pagina Facebook e che potete rivivere guardando questo video

I PREMI

Alla fine, è stata diffusa la classifica dei premiati. Tra i carri il primo posto è stato assegnato ai vikinghi di Caravate con 86 punti; medaglia d’argento invece al “la curriera (anni 50) tutti su” di Ispra con 77 (che VareseNews ringrazia per averci accolto a bordo durante la diretta, ndr) mentre il terzo posto del podio va al vecchio medioevo – Merlino di Laveno”.

Tra i gruppi invece il primo posto è andato alle Mamme Country di Castronno con 73 punti, seguite dall’alveare di Casciago con 68 punti e dalla pasticceria di Albizzate con 66 punti.

IL DISCORSO DEL RE BOSINO

Queste sono le parole (tradotte in italiano) del discorso fatto dal Re Bosino fatto a conclusione della sfilata

Donne e ragazze, uomini e ragazzi, gente di Varese,
del lago, della montagna, del centro e dei paesi:
Bosini, vi saluto! Siete venuti proprio in tanti
da luoghi qui vicini e da quelli più distanti.
E’ bello godere il carnevale in compagnia,
donne, uomini, così: tutti vivaci e in allegria.
Un divertimento come questo toglie di dosso
i crucci e i fastidi, anche quelli più grossi.
E’ stato un grande spettacolo girare per le strade
piene di belle persone, bimbi mascherati.
Carri, musica, ballerine, chiasso:
per il vostro Re Bosino non c’è nulla di più bello.
Non manca proprio niente, posso dirlo veramente!
Dal momento che si parla delle nostre tradizioni
voglio dire la mia, senza troppi pregiudizi
e secondo l’usanza, dei fatti del Municipio.
Dopo votazione e ballottaggio, l’anno scorso,
l’avvocato Galimberti è risultato vincitore.
E’ successo così che dopo ventitré anni
ha perduto il partito dell’Alberto da Giussano.
Io son Re e per me c’è soltanto la monarchia,
ne capisco poco di democrazia,
ma perché, quando si tratta di votare,
la gente che va a dir la sua è poco più della metà?
Adesso, viceversa, tutti s’aspettano grandi cambiamenti:
dopo meno d’un anno, non si può certo pretendere!
Sarebbe come nello sport, quando cambiano allenatore,
che anche i brocchi diventino, da subito, dei campioni.
Non parliamo di sport, del calcio e quelle cose lì,
dal momento che il Varese gioca soltanto in serie D;
e che la squadra del basket, sebbene in serie A,
non è proprio all’altezza di quella degli anni passati.
Stavo però discutendo della nostra “cosa pubblica”:
mi viene subito in mente la piazza Repubblica.
Gioco delle bocce, teatro, biblioteca e mercato
finiamo sempre per tornare al campo delle cento pertiche.
I progetti sono tanti, i soldi sempre pochi,
speriamo che si facciano le cose con maniera!
Ci si deve accontentare: hanno messo questa proibizione:
non vi si può far baldoria, bevicchiare, bivaccare!
Per nascondere la bruttura dei muri che crollano
c’è un’iniziativa che può andare in porto:
se qualcuno sborsa i quattrini necessari
si monterà un gran disegno sui ponteggi.
Nella casa di Pinocchio si poteva trovare
fuoco e caminetto pitturati sul muro.
Non volesse il cielo che della biblioteca o altro
restasse solamente il disegno e nient’altro.
Sta andando a pezzi persino il grande “Bernascone”!
Hanno messo una rete, a mo’ di protezione.
Il nostro campanile è l’onore della città,
sarebbe un peccato fare un torto al nostro protettore!
Dal momento che stiamo discutendo delle nostre cose belle
spendo una parola sul glorioso Grand Hotel.
Sono stati là a girare un film, un “remake” d’un vecchio “horror”;
l’orrore, veramente, è lasciare sul tetto quelle antenne.
Le difficoltà ci sono sempre, non è il caso di fare manfrina,
sono finiti di mezzo perfino i vecchietti del Molina!
Io penso, davvero, non voglio fare una critica,
non è proprio il caso di mischiare cura (degli anziani) e politica.
Bisognerebbe parlare di manutenzione delle strade,
della sicurezza di notte per la città.
Varese è così bella, non le manca che poco
e la qualità della vita sarebbe molto migliore.
Ho parlato anche troppo, ora vi lascio in compagnia:
degli amici, dei familiari… e per finire in allegria,
io vi raccomando: un buon bicchier di vino,
per fare tutti “cin-cin” … insieme al vostro
Re Bosino

di
Pubblicato il 11 marzo 2017
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