Il caso Icmesa: emergenze ambientali tra cronaca e deontologia

L'incontro si terrà martedì 28 marzo dalle 9.30 alle 13.30 presso l’Auditorium di Seregno ed è valido per i crediti per la formazione continua dei giornalisti

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Il 10 luglio 1976 fa vi fu un grave incidente nell’azienda chimica Icmesa tra Seveso e Meda, in provincia di Monza e Brianza, che causò la fuoriuscita di una nube di diossina: è considerato il più grave disastro ambientale mai avvenuto in Italia, citato e raccontato anche dai giornali internazionali.

L’obiettivo del corso è analizzare com’è cambiato il modo di informare dagli anni Settanta ad oggi. Di fronte a un disastro ambientale, in quarant’anni, sono cambiati rapporti tra giornalisti, uffici stampa pubblici e tecnici e gli strumenti di comunicazione. Sono cambiate anche le regole deontologiche, in particolare quelle relative alla privacy e alla tutela della persona.

Per indagare questi temi il corso prevede un “focus” sul caso della Lombarda petroli, cioè lo sversamento nel Lambro di 2.400 tonnellate di gasolio e combustibili nel febbraio del 2010. La presenza, contemporaneamente, di giornalisti, addetti stampa e tecnici ambientali, permetterà elaborare criteri operativi e condivisi tra tutti i soggetti coinvolti in casi di emergenze ambientali ai fini di un’informazione corretta e completa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 marzo 2017
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