Il Treno verde di Legambiente termina il viaggio a Milano

Si chiude a Milano il tour del Treno verde 2017, realizzato con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e tutela del Territorio e del Mare, per promuovere nuove norme sul tema ambientale e migliorare così il futuro dell'Italia e dell'Europa

treno verde legambiente

Fa capolinea al binario 1 della stazione di Milano Porta Garibaldi, il treno Verde 2017 guidato da Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane. L’appuntamento è per giovedì 30 marzo alle 10.30 in occasione del taglio del nastro con le realtà imprenditoriali e istituzionali che racconteranno la loro esperienza. Il convoglio ambientalista sarà aperto al pubblico anche venerdì 31 marzo e illustrerà i vantaggi ambientali ed anche economici per migliorare la qualità della vita di tutti noi.

Un viaggio iniziato a Roma Termini, il 22 febbraio che ha portato da sud a nord, in 11 tappe, un messaggio concreto per combattere il problema dell’inquinamento acustico e dell’aria. Parliamo dell’economia circolare, cioè quella del futuro prossimo che fa bene all’ambiente e non solo. Secondo i dati diffusi dalla Commissione Europea, entro il 2030, raggiungendo gli obiettivi indicati, ci sarà un risparmio annuo di 72 miliardi di euro, e solo in Italia invece verrebbero creati 190mila nuovi posti di lavoro.

Uno dei quattro vagoni che hanno fatto il loro ingresso nelle città coinvolte, tra le quali Catania, Bari e Bologna, ospitava i “campioni” dell’economia circolare. Parliamo di aziende, eccellenze italiane, nei più disparati campi: rifiuti, energia, spreco alimentare…C’è chi ricicla i pannolini usa e getta e chi recupera tonnellate di pneumatici, dando vita a nuovi materiali utili e di elevata qualità. La lista è lunga, piena di idee che sono diventate realtà grazie all’ingegno made in Italy unito alla passione per l’ambiente: barattoli e lattine si trasformano in chiodi e bulloni mentre c’è chi ha inventato la bioplastica magicamente biodegradabile.

Nei 40 giorni di viaggio, lungo 2500 km, il treno verde non ha portato solo aziende e start-up ma associazioni che hanno presentato il modello di economia del futuro che ricalca i cicli naturali e garantisce lavoro, benessere e sostenibilità. 

Tra gli obiettivi di questa esperienza giunta alla 29esima edizione, c’è quello di rendere consapevoli i cittadini riguardo allo stato dell’inquinamento delle nostre città. Oggi è sempre più forte la voglia di informarsi in prima persona sulle problematiche che  riguardano l’ambiente che ci circonda e toccano da vicino tutti. 

Grazie ad una strumentazione portatile, il Treno Verde ha compiuto un monitoraggio che fornisce un’istantanea dell’inquinamento acustico e atmosferico, nei quartieri delle città dove si è fermato. Vicenza, ad esempio, ha evidenziato di soffrire sotto una cappa di smog, mentre ad Asti il forte rumore è ben oltre la soglia di legge. L’innovativo sistema ha rivelato le concentrazioni di polveri sottili nell’aria e di rumore, simulando i livelli di inquinamento che ogni cittadino respira passeggiando per le strade della propria città nelle zone commerciali, vicino alle scuole, davanti ai luoghi di ritrovo. 

La visita dei vagoni ha poi costituito un momento fondamentale per un approccio attivo e consapevole dei problemi che toccano da vicino l’ambiente e la nostra salute, chiave di lettura giusta per raggiungere obiettivi duraturi e concreti.

Il viaggio non finisce qui: dopo “il giro d’Italia” il 24 aprile il Treno di Legambiente sarà a Bruxelles per mostrare le eccellenze italiane che tutelano il benessere del pianeta e presentare un pacchetto normativo sul tema.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2017
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