Inaugurato il nuovo sportello “Wemi” al Pio albergo Trivulzio

Majorino: “Pat in ripresa dopo anni di crisi, ridotti del 40 per cento l’indebitamento e il disavanzo”

Avarie

Inaugurato giovedì al Pio Albergo Trivulzio il terzo spazio WeMi (che includerà anche lo sportello CuraMi) punto di riferimento e ricerca di servizi di assistenza domiciliare. Si potranno assumere badanti, tate, baby-sitter, anche condivise, scelte dalle famiglie tra personale qualificato e formato dal Comune.

Dopo Piazzetta Capuana (spazio WeMi di Quarto Oggiaro) e corso San Gottardo 41 (spazio WeMi presso il Rab Café) lo spazio servizi del Comune arriva anche nella storica istituzione ambrosiana, che nell’ultimo periodo sta uscendo gradualmente dalla crisi generata durante le precedenti gestioni.

Il Pio Albergo Trivulzio – ha detto l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, intervenuto all’inaugurazione insieme a Maurizio Carrara e Claudio Sileo, rispettivamente presidente e direttore generale del Pat – sta rimettendo a posto i suoi conti. Una operazione non facile ma che grazie al lavoro della nuova gestione sta iniziando a dare risultati concreti. Sono stati ridotti del 40 per cento l’indebitamento e il disavanzo dell’ente, senza operare alcun taglio ai servizi essenziali. Inoltre, è stato possibile inaugurare esperienze positive come la sala multimediale dove gli anziani ospiti sono messi in contatto col mondo del web e dei social da giovani volontari e questo spazio dedicato all’assistenza domiciliare che è al servizio di tutti i cittadini”.

Con questa giornata si chiude il sesto Forum delle Politiche sociali, una manifestazione che ha visto la partecipazione di migliaia tra addetti ai lavori e cittadini, relatori e operatori coinvolti in un grande confronto, lungo otto giorni, su tutto ciò che un tema vasto come le politiche sociali in una grande città può abbracciare.

“Abbiamo raccontato la Milano del welfare – ha concluso l’assessore Majorino – mettendo al centro di ogni dibattito i diritti delle persone e la città che si mette al servizio dei suoi cittadini raccogliendone le istanze, producendo servizi e sviluppando sul territorio nuove opportunità di crescita sociale. Una città in movimento, come la tradizione ambrosiana insegna, che va avanti senza lasciare indietro nessuno. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato e partecipato con entusiasmo e passione” .

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2017
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