La Fondazione Morandini aprirà un nuovo museo a Varese

In occasione della mostra al Maga di Gallarate, il designer e artista Marcello Morandini ha presentato il progetto dello spazio: finanziato anche da due collezionisti, aprirà entro l'anno in una villa degli anni Trenta

Marcello Morandini Maga

A Varese aprirà un nuovo museo, in pieno centro, in una villa anni Trenta: è lo spazio della Fondazione Morandini, sarà dedicato alla lunga opera (dal 1960) del designer e artista Marcello Morandini, ma ospiterà anche altre mostre.

Il progetto era in cantiere da tempo ma è stato ufficializzato oggi, in occasione della mostra che il museo Maga di Gallarate dedica a Morandini e ai suo quasi sessant’anni di carriera, dalla città giardino a Milano, al mondo. «Sono stato miracolato da due collezionisti americani che hanno voluto che potessi fare un mio museo a Varese» ha spiegato Marcello Morandini nel corso della conferenza stampa di presentazione della mostra al Maga. «La Fondazione Morandini è nata a dicembre 2016: ho acquisito una villa degli anni Trenta dove sarà restaurata e a fine anno sarà  pronta per ospitare il mio museo». Morandini ha detto che il museo sarà «un luogo vivo e aperto a tutti, con un’attenzione particolare al campo della geometria e ad ogni emozione legata a questa dimensione».

Il museo sarà ospitato in una villa che oggi è quasi invisibile, un edificio degli anni Trenta (con elementi ancora liberty, assicura chi ha avuto modo di vederla all’interno) circondata dal verde, eppure in pieno centro, tra via Staurenghi e via del Cairo, a due minuti da Palazzo Estense:

L’operazione è in realtà allo studio da tempo: nella mostra al Maga un pannello ripercorre rapidamente la storia del progetto, che in origine (con amministrazione Fontana) prevedeva di utilizzare il palazzotto (proprietà comunale) di via Staurenghi accanto all’area di parcheggio di via Sempione. È un’area oggi piuttosto squallida e quasi residuale, che forse avrebbe meritato un recupero, ma l’evoluzione successiva si è rivelata diversa: “in seguito ai risultati elettorali, la nuova Amministrazionecittadina ha ritenuto impossibile ottemperare all’accordo precedentemente fissato”, spiega il pannello in mostra al Maga.

Varese generiche
Il pannello al Maga: il numero “1” segnala la prima soluzione poi sfumata, il “2” segnala la villa scelta

L’area della villa scelta come opzione definitiva misura 3650 metri quadri. «Due piani saranno dedicati al mio lavoro, mentre il piano terra ospiterà mostre di altri artisti. C’è poi una parte laterale all’interno dell’area giardino che completa gli spazi e che sarà dedicata maggiormente al territorio di Varese» (a Varese Morandini ha curato la sistemazione di piazza Montegrappa, di piazza Casula, ha proposto un’opera per i duecento anni della città).
A finanziare lo spazio ci hanno pensato – ha spiegato Morandini – anche due collezionisti americani (che vivono in Svizzera e che preferiscono mantenere un profilo defilato). Sarà uno spazio espositivo aperto a tutti, a partire dalla fine del 2016: «Sarà un museo della città, dobbiamo vedere quale tipo di collaborazione si potrà costruire».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 10 marzo 2017
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