La maggioranza ha ritirato l’aumento della Cosap

Bilancio, tari e Cosap. L'aria che tira in consiglio comunale

consiglio varese

La giunta Galimberti ha chiuso la partita con i commercianti di Varese facendo votare dalla maggioranza, in consiglio comunale, un emendamento presentato dal sindaco con cui ha ritirato l’aumento della tassa sull’occupazione di suolo pubblico Cosap, la cosiddetta tassa sui tavolini. Lega e Forza Italia si sono astenute, la lista Orrigoni ha votato a favore.

Il provvedimento era scontato e arriva dopo l’accordo firmato nei giorni scorsi, in cui i commercianti si sono impegnati a fornire al comune una serie di politiche attive sulla pulizia delle zone esterne dei locali, le fioriere, il rumore e le cauzioni sulle bottiglie di alcolici per evitare il degrado in città.

I servizi saranno forniti al Comune con la formula del baratto amministrativo, previsto da una apposita legge. E’ un accordo che chiude un fronte di polemica rivelatosi insidioso, ma che il sindaco e la giunta hanno superato abilmente, proponendo una collaborazione e un coinvolgimento. Le opposizioni parlano di un baratto che in realtà sarebbe un ricatto, ma intanto Galimberti ha chiuso la partita.

Il dibattito in consiglio è proseguito con la trattazione degli emendamenti al bilancio, per buona parte letti in aula dal consigliere della Lega Nord Marco Pinti e tutti bocciati con due parole, “non accolto”, dall’assessore al bilancio Cristina Buzzetti. Richieste per buona parte tattiche. L’unico emendamento accolto è stato quello sulla valorizzazione della via Francigena, un tema che unisce tutti, oltre agli schieramenti. A fine serata divertente siparietto con il consigliere Rinaldo Ballerio della Lista Orrigoni che, esausto, ha confessato nella dichiarazione di voto a un emendamento Pinti che non era più in gradi capire nulla data la stanchezza e l’orario e ha annunciato voto negativo.

Oggi, giovedì’ 30 marzo, è prevista la discussione finale con la trattazione a oltranza di tutti gli emendamenti. Lega e Forza Italia promettono battaglia sulla scelta di effettuare un bando che stanzi 40mila euro (più iva) da destinare a un comunicatore che porti il brand di Varese nel mondo.

LA QUERELA A BINELLI E L’INTERROGAZIONE SU FONTANA

La maggioranza ha i numeri per superare tutti gli scogli ma dentro il Pd il problema della dissidenza dei consiglieri Mirabelli, Oprandi e Infortuna (contrari alla linea Galimberti) è ormai ineludibile. C’è un dibattito sotterraneo, infine, tra alcuni consiglieri della maggioranza sull’opportunità relativa a un presunto abuso d’ufficio commesso dall’ex sindaco Fontana sul cambio di destinazione d’uso di un terreno negli anni scorsi. Il timore di apparire vendicativi agita alcuni consiglieri che hanno espresso dubbi al sindaco. L’interrogazione è stata firmata da tutti in maggioranza ma non è stata ancora presentata.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 30 marzo 2017
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