La Regio Insubrica affronta i problemi della Lia

Prese in considerazione le osservazioni poste da Confartigianato e Cna

La questione frontalieri va vista nell\'insieme delle problematiche del nostro territorio di frontiera

La legge svizzera sulle imprese artigianali, più conosciuta come Lia, il 18 marzo scorso è stata al centro dei lavori della Regio Insubrica. La nuova normativa prevede l’iscrizione delle imprese artigiane italiane in un apposito albo in presenza di alcuni requisiti specifici. All’incontro, sollecitato dalla Regione Lombardia, attraverso l’assessore Francesca Brianza che è anche presidente della Regio Insubrica, erano presenti Francesco Quattrini, delegato per le relazioni esterne del Canton Ticino,  di Giampiero Gianella, segretario della Regio Insubrica. in qualità di relatori sono intervenuti il presidente della commissione di vigilanza Renzo Ambrosetti e la direttrice della commissione di vigilanza, Cristina Bordoli Poggi.

Il gruppo di lavoro ha affrontato in particolare le segnalazioni di Confartigianato e Cna Lombardia relative alle richieste di riconoscimento da parte della commissione dell’esperienza professionale, alla revisione della metodologia e dei contenuti della verifica tecnica, alla maggiore chiarezza sulla procedura di rinnovo, all’ammissione di una figura professionale diversa dal titolare d’impresa.

Per quanto riguarda la persona di riferimento per l’iscrizione all’albo, secondo il gruppo di lavoro, può essere un responsabile tecnico rappresentante dell’impresa per le attività svolte in Svizzera il cui nominativo risulti pubblicato nel Repertorio economico e amministrativo (REA) e visibile in visura camerale. Per quanto attiene al riconoscimento dell’esperienza professionale il tavolo tecnico trasmetterà una proposta all’Ufficio presidenziale della Regio Insubrica che verrà prontamente valutata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 marzo 2017
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