La storia del jazz attraverso le copertine dei dischi

Una grande mostra allo Spazio Officina celebra i 100 anni dalla prima incisione jazz su disco con l'esposizione oltre 300 cover e materiale da collezione

Arte - Mostre

«La vita è un po’ come il jazz… è meglio quando s’improvvisa» diceva George Gershwin e la nostra vita non sarebbe stata la stessa senza quell’improvvisazione che la musica jazz ha saputo regalarci. Una grande mostra allo Spazio Officina di Chiasso, adiacente al m.a.x. museo, celebra i 100 anni dalla prima incisione jazz su disco con l’esposizione oltre 300 cover, manifesti, il primo disco jazz in gommalacca del 1917, splendidi grammofoni della fine dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento, fonografi, una fonovaligia, un raro registratore a bobine, supporti sonori pre-discografici, spartiti e edizioni divenute celebri, epistolari e contratti, libri e riviste, foto dei grandi personaggi del jazz, strumenti musicali appartenuti a celebrità, spezzoni di film dove si suona e si balla il jazz e la prima registrazione in Svizzera con una jazz band svizzera del 1929.

Se le prime copertine furono anonime nel corso degli anni furono chiamati giovani artisti, grafici e illustratori come Andy Warhol, Josef Albers, Reid Miles, Niklaus Troxler, David Stone Martin, Gill Mellé, Don Schlitten, Max Huber, Guido Crepax che ne realizzeranno l’immagine grafica.

La mostra in corso da domenica 19 marzo a domenica 30 aprile 2017 racconta dunque un fenomeno che ha segnato una nuova era che vede negli anni ’50 ampliarsi perfezionando la la tecnica di stampa fino ad arrivare alla volta delle copertine fotografiche, con il coinvolgimento di grandi fotografi, come Luigi Ghirri o Mimmo Jodice.

Se le copertine affidate a Josef Albers sono come delle visioni geometriche che interpretano l’armonia e il ritmo della musica jazz, Andy Warhol sceglie un disegno al tratto, un segno nero su fondo bianco, Guido Crepax usa il fumetto e la sua sintesi linguistica, mentre i manifesti curati dallo svizzero Niklaus Troxler sono fermimmagine colorati, quasi delle scosse a rendere il suono attraverso un dinamismo visivo.

La veste delle copertine e dei manifesti racconta e attraversa così tutte le fasi dell’evoluzione della grafica: dal processo creativo dei collage ai tratti tipici dell’estetica Bauhaus alle possibilità creative del lettering alle fotografie estrapolate e ricontestualizzate ai fumetti.

Oltre all’aspetto visivo e grafico, a Spazio Officina si traccia la storia del jazz – da quello americano a quello europeo – anche attraverso gli oggetti e i supporti.

L’esposizione presenta materiali che provengono da istituzioni pubbliche internazionali, come la Fonoteca nazionale svizzera, l’Hogan Jazz Archive della Tulane University di New Orleans (uno dei maggiori centri di documentazione sulla musica afro-americana degli Stati Uniti) e la Fondazione Sanguanini Rivarolo Onlus, come pure dalla Galleria L’Image di Alassio e da un folto circuito di collezionisti privati svizzeri e italiani: Mario Chiodetti, Marco Contini, Fabio Jegher, Silvano Marioni, Roberto Polillo, Maurizio Ruggeri, Fabio Turazzi, Stefano Wagner, Luca Cerchiari, fino alla collezione d’arte del m.a.x. museo di Chiasso

La mostra è promossa in collaborazione con la Fonoteca nazionale svizzera, l’Hogan Jazz Archive della Tulane University di New Orleans e l’Università IULM di Milano – Master in “Editoria e produzione musicale”.

UN SECOLO DI JAZZ. LA CREATIVITÀ ESTEMPORANEA
Spazio Officina (Via Dante Alighieri 4), Chiasso (Svizzera)
19 marzo – 30 aprile 2017
Orari: Martedì–venerdì, ore 14.00–18.00. Sabato–domenica–aperture speciali, ore 10.00–12.00, 14.00–18.00. Lunedì chiuso

Aperture speciali
Domenica 19 marzo 2017 (San Giuseppe)
Domenica 16 aprile 2017 (Pasqua)
Lunedì 17 aprile 2017 (Pasquetta)
Chiuso
Tutti i lunedì (tranne lunedì 17 aprile 2017)
Venerdì 14 aprile 2017 (Venerdì Santo)
Sabato 15 aprile 2017 (Sabato Santo)

Ingresso
Intero: CHF/Euro 7.-
Ridotto (AVS, AI, studenti, TCS, TCI, FAI SWISS, FAI, convenzionati): CHF/Euro 5.-
Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 5.-
Metà prezzo: Chiasso Card
Gratuito: bambini fino a 7 anni, giornalisti, Passaporto Musei svizzeri, ICOM, Visarte, Aiap, associazione amici del m.a.x. museo
Entrata gratuita: ogni prima domenica del mese

Informazioni: t +41 91 695 08 88
info@maxmuseo.ch
www.centroculturalechiasso.ch

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Pubblicato il 19 marzo 2017
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