La Tempesta e l’illusione del potere

Nelle sale del Melo l'affascinante racconto di Marta Morazzoni sull'opera di Shakespeare

Arte generiche

All’interno della rassegna d’incontri del festival di filosofia gallaratese Filosofarti si è parlato anche di letteratura, virtù e potere nell’opera “La tempesta” di William Shakespeare. Durante l’incontro, tenuto martedì 28 febbraio 2017 alle ore 15.00 presso il Melo, è intervenuta la scrittrice Marta Morazzoni che è riuscita a creare un’atmosfera magica portando con l’immaginazione tutti gli ascoltatori sull’isola incantata di Prospero (il protagonista dell’opera).

Si pensa che lo scritto di Shakespeare sia stato ispirato da un naufragio realmente accaduto e che esso sia uno degli unici testi shakespeariani con tanto di didascalie in allegato per la messa in atto dell’opera e che quindi ci permettono di conoscere l’autore anche sotto le vesti di regista di teatro.

L’ILLUSIONE DEL POTERE E LA TEMPESTA: SHAKESPEARE RACCONTATO DA MARTA MORAZZONI     (LA FILOSOFIA INCONTRA LA GRANDE LETTERATURA ANGLOSASSONE NELLE SALE DEL MELO)

La storia della vicenda inizia con lo scatenarsi di una tempesta che causò il naufragio di alcuni nobili e politici importanti del tempo presenti su un’imbarcazione diretta verso Napoli. Si viene a scoprire che la tempesta fu generata dalle arti magiche di Prospero, ex signore di Milano che fu usurpato dal fratello (presente tra i naufraghi) e viene da pensare che sia un ennesimo racconto di vendetta, ma non è così: infatti, anche se Prospero provoca il naufragio e ha il potere di dettare legge sulle vite delle sue “vittime” attraverso le sue conoscenze arcane, tutti i passeggeri della nave fanno rientro in patria illesi ma cambiati in meglio. Prospero quindi si presenta non come il fautore delle loro disavventure ma come “saggio educatore”. Egli rappresenta l’uomo giusto e di giustizia che, esercitando le sue virtuose conoscenze, è in grado di riportare l’armonia nelle situazioni create e di impartire lezioni di vita.

L’ILLUSIONE DEL POTERE E LA TEMPESTA: SHAKESPEARE RACCONTATO DA MARTA MORAZZONI     (LA FILOSOFIA INCONTRA LA GRANDE LETTERATURA ANGLOSASSONE NELLE SALE DEL MELO)

Ma quali sono le virtuose conoscenze del signore dell’isola? Esse sono le arti arcane rappresentate dalla magia bianca che si avvicina più all’idea di una scienza che si prodiga per il benessere dei suoi fruitori ed è in contrapposizione con la magia nera (negromanzia) che è la rappresentazione di tutte le superstizioni umane e per questo è temuta. Così caratterizzato, il personaggio di Prospero rappresenta anche la riabilitazione della figura di John Dee, consigliere della regina Elisabetta non ché astronomo e matematico appassionato delle arti arcane che lavorò per la realizzazione di un clima di pace ed armonia in Europa (la quale ai tempi era profondamente sconvolta dalle guerre).

Al termine dell’incontro, si abbandona la sala dove è avvenuto l’incanto provocato dalla letteratura arricchiti di pensieri e di riflessioni suscitate da un autore che, anche se antecedente ai nostri tempi di parecchi secoli, riesce sempre a toccare l’animo dell’uomo di tutte le epoche.

Questo articolo rientra nel progetto del Social Team di [OC] Officina Contemporanea, la rete per la cultura a Gallarate

Emmanuele Occhipinti

di comunicazione@officinacontemporanea.it
Pubblicato il 06 marzo 2017
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