L’arte trova rifugio a Ca’ dei Santi

In mostra presso il Relais le opere poetiche dell’artista Vito Scamarcia

Arte - Mostre

Là dove un tempo c’era la pace di un mulino ora si trova un luogo di rifugio e di ristoro per gli esseri umani. Tutto è cambiato dai tempi della vita agreste, ma intorno, la natura è ancora predominante, proprio come nelle opere di Vito Scamarcia. Le sue opere si legano perfettamente al luogo, abitandolo e dandogli vita, come gli attori sul palcoscenico. Tra un corridoio e l’altro si scoprono manufatti in legno che rimandano per forma e per colori alla vita campestre e a simboli di culture africane. Le forme si mimetizzano all’interno degli spazi e giocano a nascondino con il visitatore.

Vito Scamarcia, nasce ad Altamura. Nel 1978 si trasferisce a Varese, dove attualmente vive e lavora. Dopo gli studi artistici, sviluppa la sua formazione in pittura e scultura, contemporaneamente si occupa di restauro ed arredamento disegnando e realizzando mobili e oggetti. Il suo lavoro artistico è fortemente caratterizzato dalla forma arcaica e dai colori primari. Le sue opere sono presenti in collezioni private.
«Affezionato al disegno e alla materia Vito Scamarcia sperimenta tra pittura e scultura. – Scrive Laura Orlandi- Nel suo percorso non manca il lato artigiano del fare che si traduce in particolari mobili in legno ideati e realizzati dall’artista. Nelle sue opere acquista particolare valore il segno. Il gesto spontaneo lasciato dall’immediatezza. I suoi lavori nascono da intrecci di linee e dal colore che assume un valore speciale nel suo creare. La materia prende vita, vibrante e luminosa. I disegni, dove al segno si accosta la scrittura irregolare, sembrano casuali e improvvisati ma lasciano allo sguardo attento un ordine che richiama memorie lontane e  compone un racconto personale».

Interessato all’incontro con altre culture, giapponese e africana in particolare, viaggia e ritrova somiglianze con la sua terra: la Puglia. Lavora con le matite, i colori e carte di vario genere, da quelle pop alle raffinate tele nipponiche. Costruisce su livelli. Prepara un supporto con legni compensati, tamburati, poi applica e incolla le superfici successive. Dei copioni, delle prove, di piccole dimensioni, dove i soggetti non ci sono perché costruiscono qualcosa che si scosta

Ospitato in un mulino a macina del 14° secolo, il tranquillo Cà dei Santi è immerso nel verde e si trova ai piedi del Sacro Monte, a 4 km da Varese. La struttura propone un nuovo concetto di ristorazione per pranzo, una varietà di proposte gastronomiche tra piatti freddi e piatti caldi, zuppe, insalate e per finire i dolci. Arte in cucina tra prelibatezze e primizie in una location elegante e rilassante in mezzo alla natura anche per l’aperitivo il giovedi, il venerdi e il sabato. Inoltre la struttura propone camere originali, caratterizzate da soffitti con travi in legno e connessione Wi-Fi gratuita.

L’inaugurazione della mostra si terrà dalle 18:30, con un brindisi con Vito Scamarcia e lo staff di Ca’ dei Santi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2017
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