L’assessore Terzi: “La sentenza del Tar del Lazio valga anche per la Lombardia”

L'assessore all'Ambiente commenta la sentenza sulla rivalsa dello Stato per le discariche abusive: "Alla Lombardia sono stati chiesti 2 milioni e 200mila euro"

Assessori Regione Lombardia

“Regione Lombardia ha ricorso al Tar di Milano, nella primavera del 2016. Ci auguriamo che anche per la nostra regione valgano le decisioni assunte dal Tar del Lazio, restiamo in attesa della sentenza”. Lo dichiara, in una nota, l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile, Claudia Terzi, commentando alcune sentenze emesse dal Tar del Lazio lo scorso 10 marzo.

In particolare, la sentenza numero 3400, relativa alla regione Friuli Venezia Giulia, insieme ad altre che riguardano diversi comuni italiani, affermano, in sostanza: lo Stato ha diritto di rivalersi sui soggetti responsabili delle violazioni degli obblighi previsti dalla normativa dell’Ue per gli oneri finanziari e derivanti dalla sentenze di condanna della Corte di Giustizia, in materia di discariche abusive, ma deve individuare i reali responsabili.

“I ricorrenti – spiega l’assessore Terzi – avevano richiesto l’annullamento delle azioni di rivalsa del Ministero dell’Economia e delle Finanze per le somme pagate dallo Stato in esecuzione della sentenza della Corte di Giustizia Ue del 2014. Il provvedimento, infatti, aveva condannato l’Italia al pagamento di sanzioni pecuniarie per violazione di direttive in materia di discariche”.

“Nel 2015 – spiega l’assessore Terzi – il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pagato all’Europa un importo complessivo di circa 80 milioni di euro”.

“Ai fini della procedura di rivalsa – evidenzia Claudia Terzi – l’amministrazione statale ha effettuato l’imputazione delle penalità già pagate tra le discariche interessate. Secondo il Tar Lazio, la richiesta dello Stato italiano sarebbe illegittima: non è stata compiuta alcuna istruttoria, come previsto per legge, sulle eventuali responsabilità dei singoli enti territoriali. Lo Stato, di fatto, ha attribuito, in merito alle violazioni del diritto dell’Unione, le responsabilità a Regioni e Comuni solo sulla base del Codice ambientale”.

“Alla Lombardia – conclude l’assessore Terzi – lo Stato ha chiesto due milioni e duecentomila euro per quattro siti ubicati nei comuni di Sorico e Gera Lario (Co), Laveno Mombello (Va), Zanica (Bg) e Mantova (Loc. Valdaro), realtà oggi bonificate. Voglio sperare che l’annullamento della rivalsa espressa dal TAR del Lazio possa valere anche per la nostra regione”.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2017
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