L’equinozio porta una settimana di nuvole

Forte instabilità e più freddo fino a venerdì. Oggi sole allo zenit dell’equatore: è arrivata la primavera

Avarie

Il tempo al contrario che porta caldo in inverno e freddo in primavera: già in passato qualcuno l’aveva capito etichettando marzo come il più pazzo dei mesi (per accorgersi forse che ce ne sono altri 11 uguali). E difatti le piante in fiore ci sono già, ma si dovrà tornare al dolcevita anche di giorno.

SITUAZIONE – La settimana che stiamo per affrontare sarà proprio così: “L’alta pressione determina ancora per oggi tempo stabile ma da domani è atteso un progressivo peggioramento delle condizioni meteorologiche con l’avvicinarsi di una perturbazione atlantica che porterà nuvole e precipitazioni fino a venerdì”, dice il Centro Geofisico Prealpino.

PREVISIONI – Oggi, lunedì 20 marzo, in parte soleggiato, soprattutto in montagna. Sviluppo di banchi nuvolosi irregolari a partire da Prealpi e area pedemontana via via più estesi nel pomeriggio e in serata. Asciutto.
Martedì 21 poco sole al mattino, via via molte nuvole che potranno portare qualche goccia lungo le Prealpi e dal pomeriggio piogge via via più diffuse anche sul resto della regione.
Mercoledì cielo molto nuvoloso eccetto qualche temporanea schiarita tra Pavese e Mantovano. Piogge e rovesci, in particolare sulla fascia alpina, prealpina e pedemontana. Limite neve attorno a 1600m.

TENDENZA – Giovedì 23 marzo: Giornata grigia con cielo coperto e precipitazioni diffuse, più intense dalle Alpi all’alta pianura, localmente a carattere di rovescio.
Venerdì 24 marzo: In mattinata ancora molte nuvole accompagnate da residue piogge, poi dal pomeriggio graduale miglioramento con prime schiarite su Veneto e Lombardia est.

EQUINOZIO – Alle 11.29  di oggi, 20 marzo, cade l’equinozio di primavera.

Da wikipedia
L’equinozio (dal latino aequinoctium, derivato a sua volta da “aequa-nox” cioè «notte uguale» in riferimento alla durata del periodo notturno uguale a quello diurno) è quel momento della rivoluzione terrestre intorno al Sole in cui quest’ultimo si trova allo zenit dell’equatore. Esso ricorre due volte durante l’anno solare e, in tale momento, il periodo diurno (ovvero quello di esposizione alla luce del Sole) e quello notturno sono uguali, giungendo i raggi solari perpendicolarmente all’asse di rotazione della Terra.

Gli equinozi occorrono a circa sei mesi di distanza l’uno dall’altro, più precisamente a marzo e a settembre del calendario civile; analogamente ai solstizi, essi sono convenzionalmente assunti come momento di avvicendamento delle stagioni astronomiche sulla Terra. Nell’emisfero boreale l’equinozio di marzo segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, mentre quello di settembre termina l’estate e introduce l’autunno. Viceversa accade nell’emisfero australe, dove l’autunno entra all’equinozio di marzo e la primavera in quello di settembre.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2017
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