Longhini: “Cosap e parcheggi danneggeranno il commercio”

Il nuovo canone di occupazione del suolo pubblico fa discutere

Varese compie 200 anni

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo quella già avvenuta sulle tariffe di asili nido e scuole materne e quella facilmente ipotizzabile sui parcheggi, la giunta Galimberti ha in serbo un’altra stangata per i varesini. No, purtroppo non è uno scherzo di Carnevale. Stiamo parlando del Cosap (Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche) dovuto dai titolari di bar, ristoranti ed altri pubblici esercizi.

In questo caso, a differenza dei due citati prima, nemmeno si fa mistero di voler effettuare una manovra unicamente per fare cassa, riconoscendo tra l’altro che negli ultimi sei anni le tariffe non erano state toccate. Si legge infatti nella delibera che dovrà essere votata dal consiglio comunale il 9 marzo: “in considerazione del lasso temporale trascorso dall’ultimo adeguamento tariffario e della necessità di incrementare le entrate di parte corrente del bilancio, appare opportuno intervenire sull’impianto tariffario”.

Ad essere fortemente penalizzato sarà chi ha un’attività in centro, nella zona pedonale o nella ztl, grazie ad un nuovo moltiplicatore pari a 1,5. Ma gli aumenti saranno più generalizzati : ad esempio, l’importo minimo dovuto per ciascuna occupazione lieviterà di oltre il 55%.

Temiamo che il combinato disposto aumenti Cosap + aumenti parcheggi andrà a colpire in modo devastante una categoria, quella dei commercianti, che già sta attraversando un periodo non facile, come da più parti è stato evidenziato.

Non vorremmo infine che lo sbandierato incremento degli stanziamenti per la cultura, di per sé positivo, sia però possibile solo grazie a queste nuove entrate. In tal caso con una mano si dà e con l’altra, anzi con le altre, si toglie.

Simone Longhini – Capogruppo Forza Italia Varese

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 marzo 2017
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