L’opposizione contro l’area feste a Sacconago: “Non toccate il verde”

Sia i 5 Stelle che il presidente del consiglio Mariani rendono nota la loro contrarietà alla realizzazione di un'area feste tra la pista d'atletica e la chiesetta di Madonna in Campagna

chiesa madonna in campagna sacconago

L’annuncio di voler creare un’area feste nella zona tra la pista d’atletica e la chiesetta di Madonna in Campagna a Sacconago sta preoccupando e non poco le opposizioni.

Il primo a protestare contro questo progetto è stato addirittura il presidente del Consiglio Comunale Valerio Mariani, sinaghino doc e da sempre voce del quartiere: «La fascia verde tra la zona industriale e il centro abitato verrebbe erosa ulteriormente – spiega – una scelta calata dall’alto che contrasta con tutti gli investimenti fatti al Museo del tessile proprio in questa funzione».

All’opposizione di Mariani si aggiunge anche quella di Claudia Cerini, consigliera sinaghina del Movimento 5 Stelle che – da parte sua – elenca quali sono le priorità per Sacconago, partendo dall’ex-oratorio per il quale era stato promesso un intervento di riqualificazione in via prioritaria ma del quale, per ora, non si sente più parlare dopo la pulizia e lo sfalcio dell’area.

Sacconago ha bisogno di interventi di riqualificazione del quartiere non di una nuova area feste men che meno se, come sembra, andrebbe a occupare l’area di mitigazione ambientale tra il quartiere e la zona industriale. Un quartiere dimenticato che avrebbe bisogno di interventi nel centro storico come incentivazioni al rifacimento delle facciate e percorsi sicuri per i pedoni, magari con la possibilità di aree pedonali.

Un quartiere che possa essere rivitalizzato ad esempio immaginando che l’ex oratorio, con gli spazi liberi intorno, possa diventare un nuovo polo di aggregazione per i giovani con aule studio e servizio internet. Sarebbe una valida alternativa per i ragazzi che abitano nella zona sud di Busto Arsizio e hanno difficoltà a raggiungere la biblioteca centrale.

Invece nel piano triennale delle opere compare un investimento di soli 200.000 euro previsto nel 2018, ma senza una precisa destinazione e sicuramente insufficiente per ristrutturare l’intero edificio. Ma tornando all’area a ovest del quartiere, unico polmone verde rimasto, si tratta di un’area agricola che sarebbe stata da preservare e invece si è creata la più grande zona industriale dell’Altomilanese… e con quali vantaggi per il quartiere? Che fine hanno fatto tutti gli oneri urbanistici? Dove sono i servizi promessi? Aree espropriate con la forza a piccoli agricoltori locali per avere oggi nulla in cambio.

La pista ciclabile che si sviluppa nell’area industriale è disastrata e l’area intorno alla pista di atletica abbandonata ai rifiuti e all’incuria. Lì dovrebbe essere progettato un parco agricolo e boschivo, magari utilizzando i soldi per la mitigazione ambientale dell’inceneritore. Infatti, come dimostra anche l’analisi epidemiologica fatta da ATS, le ricadute e i conseguenti danni alla salute riguardano anche una buona fetta del quartiere di Sacconago, ma gli interventi di mitigazione sono stati fatti solo a Borsano.

In particolare l’area intorno alla chiesetta di Madonna in Campagna più delle altre deve essere tutelata da possibili colate di cemento, proprio per l’importanza che ha nel cuore dei sinaghini. Durante la meravigliosa camminata con le famiglie tra la chiesa nuova e la piccola chiesetta, proposta ogni anno in primavera dalla parrocchia, si può ancora respirare quell’area bucolica ormai lontana dal vivere cittadino. Non toglieteci pure quello!

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2017
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