Loris Innocenzi candidato per Cascinetta-Caiello

Pensionato, è molto attivo nel volontariato. Tra i temi: abbattimento delle barriere architettoniche, rifiuti e viabilità, convivenza con gli stranieri

gallarate generico

Loris Innocenzi si candida per la consulta di Cascinetta-Cajello.
È residente a Cascinetta, «il mio rione da tanti anni, lo conosco come le mie tasche». Pensionato da alcuni anni, è impegnato nel volontariato tra oratorio, assistenza ai vicini del rione, trasporto di disabili con Iris Accoglienza, la cooperativa attivata tanti anni fa all’Aloisianum di Gallarate.

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«Visto che la Consulta mi dà la possibilità di portare la mia voce fino in Comune, m’impegno a farlo con impegno e rappresentare il mio quartiere, se sarò eletto». Quali sono le prime necessità e i problemi dei quartieri? Innocenzi parte dalla questione della presenza di stranieri, un tema evocato anche da altri candidati. «Il territorio di Cascinetta e Cajello è molto diversificato, ci sono molti stranieri di etnie molto diverse: le scuole ne soffrono, perchè magari in una stessa classe ci sono venticinque bambini su trenta stranieri, e c’è una tendenza da parte delle famiglie a portare i bambini altrove: serve trovare un modo per favorire l’integrazione e la convivenza. È un compito certo difficile, che richiede il coinvolgimento di tutti perché va affrontato. C’è molto da lavorare, non si può pensare che le persone se ne vadano dal quartiere».

Tra gli altri temi, oltre a quelli del generale degrado dell’ambiente urbano, viene sottolineato in particolare il tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche, collegato in qualche modo anche al problema del “parcheggio selvaggio” sui marciapiedi: «Sono il padre di un ragazzo disabile di 44 anni, conosco bene il problema che vive mio figlio e che viviamo anche noi». Rispetto alla sosta irregolare, Innocenzi dice che «si può valutare alcuni sensi unici, ad esempio nella zona della scuola», anche per ragioni di sicurezza stradale di tutti.

C’è qualche progetto su cui vorrebbe impegnarsi direttamente? «Sicuramente l’abbattimento delle barriere architettoniche, perché ce ne sono ancora veramente troppe, a partire dai marciapiedi. Poi bisogna affrontare la questione dei rifiuti abbandonati, in strada e negli spazi verdi: si può valutare di creare un’area di raccolta, per evitare che si sia un abbandono casuale, in particolare da parte di chi – magari perché non in regola – non ha materiale per la differenziata. Sarà anche un costo, sono d’accordo, ma serve intervenire per evitare il degrado dell’ambiente in cui viviamo nel quartiere».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2017
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