Minori stranieri non accompagnati, approvata la legge che li tutela

L'annuncio della deputata fagnanese su Facebook: "Ora c'è uno strumento più adeguato per rispondere alle esigenze di un tema così complesso e delicato"

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La Camera dei Deputati approva in via definitiva, e dopo un lungo iter, la legge recante misure di protezione di minori stranieri non accompagnati che si pone la finalità di definire una disciplina organica e assicurare maggiore omogeneità nell’applicazione delle disposizioni su tutto il territorio nazionale. La notizia è stato pubblicata dalla deputata fagnanese del Pd, Maria Chiara Gadda, sulla sua pagina facebook.

La Gadda presenta anche alcuni numeri del fenomeno, sempre più corposo: «Nel corso del 2016 sono sbarcati sulle nostre coste 25.846 minori stranieri non accompagnati, il 14,2% dei migranti sbarcati, e molti di questi spesso purtroppo sono vittime di tratta (con particolare riferimento alle ragazze) oppure diventano irreperibili o vittime di sfruttamento quando approdano in Europa».

Il provvedimento nei suoi primi articoli definisce questa categoria di soggetti vulnerabili e tra le varie misure, prevede la possibilità di affidamento familiare rispetto al ricovero in strutture di accoglienza, risorse certe per i comuni che aderiscono allo SPRAR con particolare attenzione ai minori, l’albo dei tutori volontari selezionati e adeguatamente formati, misure di accompagnamento verso la maggiore età che vedono il coinvolgimento di associazioni e della comunità, disciplina di due tipologie di permesso di soggiorno “per minore età” e “per motivi familiari”, il diritto alla salute e alla istruzione con percorsi specifici e adeguati. Viene posta particolare attenzione ai minori vittime di tratta e richiedenti protezione internazionale.

«Questo provvedimento riconosce e restituisce dignità all’infanzia e al minore, finalmente è legge – conclude la Gadda -. Ora c’è uno strumento più adeguato per rispondere alle esigenze di un tema così complesso e delicato».

L’approvazione arriva dopo il caso di Oumoh, la bambina ivoriana di 4 anni che la mamma ha sottratto all’infibulazione mandandola da sola su un barcone diretto in Italia. Proprio ieri, dopo 4 mesi di attesa, la madre ha potuto riabbracciarla.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2017
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