Nomine in Provincia, la protesta della Lega

Oggetto del contendere per Giuseppe Longhin è il CDA della “Fondazione Comunitaria del Varesotto”

I segreti di Villa Recalcati (inserita in galleria)
I segreti di Villa Recalcati (inserita in galleria)

Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere provinciale della Lega Nord Giuseppe Longhin

“Ennesima prevaricazione” questo l’inizio ormai da qualche mese di ogni mio comunicato.
Gunnar Vincenzi firma un altro decreto presidenziale senza coinvolgere i consiglieri provinciali, che siano questi pro o contro il presidente stesso.
E’ del 15 marzo infatti il decreto di nomina dei 3 componenti del CDA della “Fondazione Comunitaria del Varesotto” dove un fantomatico e inesistente Comitato di Nomina composto dal solo presidente Vincenzi ha scelto, tra i 9 canditati che hanno presentato un curriculum, i 3 nomi che entreranno nel CDA: Gian Franco Bottini, Marco Cavallin e Roberto Adamoli. Nomi non certo civici o apolitici essendo Bottini un ex NCD ora in quota Magrini il vice presidente della Provincia, Cavallin sindaco di Induno in quota PD e Adamoli figlio di cotanto padre. Ricordo che la Fondazione è una onlus che si occupa tra l’altro di promozione e sviluppo del territorio; tutela, promozione e valorizzazione di attività culturali, di beni ed iniziative di interesse artistico e storico; ricerca scientifica; tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente e tutto ciò che è rivolte a migliorare la qualità della vita e la coesione sociale della Comunità della Provincia di Varese. Senza nulla togliere ai nominati, mi sarei aspettato da Vincenzi una minor sottomissione alle logiche di partito.

In Provincia, contrariamente a quanto disposto dalla riforma Delrio, abbiamo un re che a sua insaputa è però sempre più nudo.

Giuseppe Longhin – Lega Nord

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 marzo 2017
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