Paolo Brufatto per Cascinetta-Caiello

Viabilità, decoro, spazi verdi, collaborazione tra le Consulte dei diversi rioni: alcuni dei punti e delle proposte per i due quartieri Nord

Cajello

Paolo Brufatto si candida per la Consulta di Caiello-Cascinetta. Archietetto libero professionista, è stato anche candidato consigliere comunale per la civica La Nostra Gallarate 9.9, è legato al quartiere di Cascinetta: «Il mio impegno nasce proprio dal quartiere: sono nato a Cascinetta, mi son messo in gioco partendo dal quartiere, anche in questa logica mi sono candidato con 9.9 nella primavera 2016. Mio nonno è arrivato dal Veneto dal dopoguerra, tutta la mia famiglia è cresciuta a Cascinetta: oggi è un quartiere che non viene molto considerato, in parte per la posizione urbanistica, in parte per i problemi che ha. Meriterebbe un intervento più deciso».

E allora da dove si parte? «C’è però molto da fare: il primo punto è far presente proprio il fatto che Cascinetta va valorizzata, che non deve essere considerato un quartiere di passaggio tra centro e periferia. Per quanto riguarda le problematiche: partirei sottolineando la viabilità intorno alla scuola elementare, che fa riferimento a via del Lavoro, una strada molto trafficata e di accesso anche ad altri quartieri. Ho già in mente possibili soluzioni. Poi ci sono il decoro urbano, l’urbanistica, i parchi e le aree verdi: in generale vorremo mettermi a disposizione dei cittadini di Cascinetta e Caiello, due quartieri che hanno problematiche simili, anche se forse Caiello sente di più la posizione lontana dal centro».

Brufatto cita anche alcuni progetti specifici su cui lavorare: «Mi piacerebbe arrivare ad una pista ciclabile che vada da Caiello al centro, magari valorizzando la viabilità secondaria lungo l’Arno. Poi penserei a valutare una via Montanara a senso unico, per ridurre i rischi legati alla confluenza con via del Lavoro: migliorerebbe la zona vicino alla scuola e si potrebbe abbinarla alle ciclopedonale. Per Cajello bisognerebbe lavorare per costituire una zona verde accessibile ai cittadini, su terreno pubblico o magari anche privato, tramite un accordo: è uno spazio che oggi manca al quartiere. Poi non si può dimenticare l’aspetto del sociale: vista la presenza di case popolari ed un’alta concentrazione di residenti extracomunitari, si deve lavorare per favorire l’integrazione. Non dobbiamo lasciare andare questi due quartieri, che oggi per certi aspetti si stanno ghettizzando».

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Al di là delle proposte specifiche per i due quartieri, Brufatto torna poi su un’idea più generale: «Anche con le consulte dobbiamo guardare a grande scala, guardare solo il singolo quartiere non fa il bene della città, serve invece trovare soluzioni insieme. Mi piacerebbe che – prima di portare all’amministrazione una proposta – si facessero anche dei tavoli di lavoro tra le diverse Consulte, per valutare l’impatto su tutta la città e cercare soluzioni insieme».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 05 marzo 2017
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