Papa Francesco in visita alle “Case bianche”

Migliaia di persone in via Salomone per incontrare e salutare Papa Francesco

Arrivederci Papa Francesco

Migliaia di persone in via Salomone per incontrare e salutare Papa Francesco. I primi sono arrivati dalle prime luci dell’alba, quando le case bianche erano ancora avvolte dalla nebbia. Qui Papa Francesco, dopo essere atterrato a Linate, accompagnato dal cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, ha visitato tre famiglie alle Case Bianche al civico 32, 38, 40 di via Salomone.

Ad accoglierlo una folla con tante bandiere di molti paesi, soprattutto del Sud America, la terra di Francesco: Nicaragua, Perù, Equador, Argentina, San Salvador, Bolivia, Messico. Cori: “Francesco, Francesco”. Su un balcone la bandiera albiceleste dell’argentina che una famiglia ha esposto per salutare il Papa assieme a quella del Vaticano.

Dalle 8 e 40, per mezz’ora, il Papa, con il cardinale Scola, ha incontrato Dorotee (Dori) Falcone e Stefano (Lino) Pasquale, che hanno 57 e 59 anni e abitano al quarto piano del n. 38. Sono stati loro la prima famiglia a essere visitata. Mihoual Abdel Karim e sua moglie Tardane Hanane abitano invece al secondo piano del n. 40 con i figli Nada (17 anni), Jihane (10 anni) e Mahmoud (6 anni). La terza famiglia visitata da Papa Francesco si chiama Oneta, abita al terzo piano del n. 32 ed è composta da Nuccio Oneta e Adele Agogini, il primo di 82 anni e la seconda di 81 anni.

Il Santo Padre ha salutato uno per uno tutti i disabili presenti ad accoglierlo e ha ricevuto due doni dagli abitanti del quartiere, una stola bianca cucita dalle famiglie della zona e una riproduzione della Madonnina. Papa Francesco ha tenuto un discorso di saluto, alla fine del quale ha baciato la stola che gli è stata donata.

Nel discorso Papa Francesco ha detto: “Vengo qui in mezzo a voi come sacerdote, entro in Milano come sacerdote” e ha sottolineato l’affermazione con un gesto della mano, per poi aggiungere: “Il sacerdote cristiano è scelto dal popolo e al servizio del popolo; il mio sacerdozio, come quello del vostro parroco e degli altri preti che lavorano qui, è dono di Cristo, ma è “tessuto” da voi, dalla vostra gente, con la sua fede, le sue fatiche, le sue preghiere, le sue lacrime… Questo vedo nel segno della stola”.

Il Papa ha poi dedicato un passaggio importante del suo breve discorso alla Madonna che “va incontro non per fare proselitismo, no! Ma per accompagnarci nel cammino della vita; e anche il fatto che sia stata la Madonnina ad aspettarmi alla porta di Milano mi ha fatto ricordare quando da bambini, da ragazzi, tornavamo da scuola e c’era la mamma sulla porta ad aspettarci. La Madonna è madre! E sempre arriva prima, va avanti per accoglierci, per aspettarci”.

Sceso dal palco, Papa Francesco è stato chiamato dai bambini che facevano festa da più di un’ora, il Santo Padre si è avvicinato a loro, ha ricevuto in dono una rosa bianca, e li ha salutati e abbracciati.

Prima di salire sulla Papamobile scoperta per raggiungere il Duomo, Francesco si è fermato per fare una fotografia con i carabinieri lì schierati per la sicurezza.

Molte persone giunte alle Case bianche per incontrare Francesco hanno sottolineato la grande umanità che il Papa trasmette quando li saluta uno per uno, instaurando sempre un rapporto diretto uno a uno.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 26 marzo 2017
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