“Per la sicurezza dei treni ci vuole uno strutturato piano d’intervento”

Il consigliere provinciale Giuseppe Taldone interviene sulla questione Alptransit: "Servono garanzie di mantenimento e potenziamento del traffico passeggeri"

Avarie

Continua il dibattito in città sul futuro della linea ferroviaria Luino-Gallarate: oggi ospitiamo il contributo del consigliere provinciale Giuseppe Taldone, che siede anche nei banchi dell’opposizione in Consiglio comunale a Luino (nella foto, la riunione della Commissione Territorio in Comune, mercoledì sera).

L’apertura del nuovo tunnel del Gottardo, con l’adeguamento della linea ferroviaria Bellinzona-Luino-Sesto Calende-Gallarate, ha come inevitabile conseguenza il progressivo incremento del transito merci sul nostro territorio. Stiamo parlando di “Alptransit“, un grosso progetto svizzero di alta velocità ferroviaria che continuerà sul suolo italiano rendendo Luino e Laveno snodi importanti per la tratta Genova-Rotterdam.

Sicuramente un’opera strategica che porterà un grosso quantitativo di treni ad attraversare velocemente la Svizzera, passando poi per Luino.

I lavori di ammodernamento e potenziamento ferroviario sono programmati da noi per il secondo semestre dell’anno in corso. A seguire sulle nostre linee sarà un susseguirsi di convogli in corsa: si parla infatti di oltre 90 treni al giorno, decisamente una cifra inimmaginabile sino ad oggi.

Le vibrazioni e l’inquinamento acustico saranno uno dei problemi con cui fare i conti e si dovrà trovare adeguata soluzione con il posizionamento di moderne barriere anti rumore ed anti vibrazione. Oltre al problema dell‘impatto ambientale, sul quale stiamo facendo fronte comune con il Consigliere Luca Marsico Presidente della Commissione Ambiente in Regione Lombardia, vi è un articolato problema sicurezza che necessita di un chiaro e strutturato piano d’intervento che tenga conto dell’aumentata frequenza dei treni e della pericolosità delle merci trasportate.

A fronte di ciò servono inoltre idonee garanzie di mantenimento e potenziamento del traffico passeggeri, possibilmente da migliorare in termini di qualità. Su questi temi non si può transigere: politica ed istituzioni devono muoversi in modo solidale per ottenere ciò che è dovuto.

Su questo progetto ci sono stati nel tempo incontri, convegni e tavole rotonde, con i Sindaci del posto in prima linea a tutela del territorio. Anche le forze politiche hanno fatto sentire in vario modo la loro voce, a testimonianza di quanto sia alta l’attenzione. Abbiamo esteso queste preoccupazioni all’onorevole Lara Comi, Europarlamentare varesina e Vice-presidente del Partito Popolare Europeo, che prontamente ha scritto sia al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Delrio e che ai Responsabili delle Ferrovie per chiedere, oltre al rispetto dei tempi di lavoro, ulteriori risorse da destinare a livello locale per rendere più sostenibili gli interventi da apportare alla linea ferroviaria. Anche il sottoscritto, con il proprio Gruppo Consigliare in Provincia, sta seguendo attentamente la vicenda, con la convinzione che solo creando un fronte territoriale compatto si possano tutelare meglio gli interessi di una comunità. Chiederemo al Presidente della Provincia di insistere, nelle sedi appropriate, sul rispetto dei tempi di realizzo delle opere e sul fatto che servono ulteriori fondi compensativi per alleviare i disagi prodotti.

Giuseppe Taldone
Consigliere provinciale

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 marzo 2017
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