Piatti nigeriani alla mensa della scuola, la Lega protesta

La decisione dell'amministrazione comunale di servire riso alla curcuma da mangiare insieme ai quattro profughi ospiti in paese, non è piaciuta a Emanuele Monti. Il sindaco e l'assessore replicano: "Stia tranquillo, le nostre tradizioni non sono in pericolo"

riso

Piatti tipici della Nigeria serviti alla mensa della scuola primaria, da assaporare tutti insieme, bambini e i quattro giovani rifugiati, ospitati da un anno ad Azzate.

L’iniziativa è dell’amministrazione comunale ed è stata presentata alle famiglie con una circolare messa in cartella agli alunni della primaria.
Riso Thai aromatizzato con curcuma, cosce di pollo al pomodoro, fagioli e patate in umido e frutta saranno serviti martedì 28 marzo agli alunni che appunto frequentano la mensa abitualmente. A far loro compagnia i profughi Nigeriani che da tempo vivono in paese

Tutto bene? Non proprio: l’iniziativa, com’era abbastanza prevedibile, non è piaciuta alla Lega Nord: “Un plauso all’amministrazione comunale targata Pd di Azzate, e al suo sindaco Bernasconi, per la brillante trovata mediatica sul cibo nigeriano alla mensa della scuola primaria” ha dichiarato Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega Nord al Pirellone in un comunicato stampa
Profughi_Niger(nella foto i quattro profughi ospiti ad Azzate)

“Al posto che dar da mangiare ai bambini la curcuma, o altra roba improbabile – prosegue Emanuele Monti – si dovrebbe magari pensare meno a comparire sui giornali e maggiormente alla valorizzazione del patrimonio tradizionale, anche culinario, del nostro territorio. Anche perché così facendo sembra proprio che qualcuno voglia far passare il messaggio che siano i bambini italiani a doversi adattare agli usi di quelli stranieri e non il contrario.”

“Mentre le nostre tradizioni vanno perdendosi, complice anche la mondializzazione sradicante, questi pensano a compiacere l’1%, al posto di occuparsi del restante 99%. Vorremmo sapere a questo punto dall’Amministrazione di Azzate che sembra tanto celere quando si tratta di esaltare usanze estere, che nulla hanno a che vedere con noi, se si sia prodigata in qualche modo per applicare la Legge regionale che prevede la valorizzazione della lingua lombarda, nelle sue numerose varianti.”

“A ciò va aggiunto infine anche una questione più importante, che riguarda direttamente la salute dei bambini. Ci chiediamo infatti se questa iniziativa sia stata condivisa con l’Agenzia di tutela della salute di competenza, che mi risulta abbia non poca voce in capitolo su questo ambito; ma soprattutto sarebbe bene sapere chi provvederà a cucinare questi piatti, oltre che la provenienza degli ingredienti. Su questi ultimi punti – conclude Emanuele Monti – ci riserviamo di effettuare tutti gli accertamenti e le verifiche del caso.”

Verifiche che molto probabilmente non saranno necessarie: “Il consigliere Monti può stare tranquillo- spiega l’assessore  ai Servizi Sociali Lucia Marangon – la normativa Ats è stat rispettata, i bambini non corrono alcun pericolo e a cucinare i piatti sarà la ditta appaltatrice che si occupa della mensa, ogni giorno. Quanto ai profughi verranno solo a raccontare un po’ della loro cultura e delle loro tradizioni, così come faranno gli olandesi quando sarà il loro turno.
Da dove proviene la materia prima che serviremo ai bambini martedì? Interessante domanda che Monti dovrebbero farsi anche quando serviamo i pomodori, che forse arrivano dal Sudamerica o le mele che probabilmente vengono dalla Spagna”.

E il sindaco Gianmario Bernasconi, chiamato in causa da Monti, rincara la dose: “Finalmente in Regione la Lega s’è accorta dell’esistenza della scuola di Azzate. Sarebbe stato interessante fosse intervenuta anche quando i profughi hanno spazzato il cortile della scuola dalle foglie, per permettere ai bambini di tornare a giocare. Ma in quel caso nessuno ha trovato niente da dire. I quattro ragazzi nigeriani hanno fatto molto per il paese in questi mesi, senza clamore.
Martedì sarò anch’io a mangiare con i bambini, come ho fatto spesso; l’ultima volta hanno servito pasta e fagioli. E’ un piatto abbastanza lombardo?”

 

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Pubblicato il 23 marzo 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    “Mentre le nostre tradizioni vanno perdendosi”

    Ma che c***o state dicendo? Il mondo intero viene in Italia ad imparare come si mangia….ma qualcuno è in grado di dire a questa gente a chiare lettere che è ora di finirla con queste polemiche da bambini delle elementari?
    E meno male che abbiamo appena ospitato un Expo mondiale sulla alimentazione mondiale.
    Gli psicodrammi della Lega ormai sono una barzelletta che non fa più ridere.

  2. Scritto da antonio_cantele757327345

    “che qualcuno voglia far passare il messaggio che” , se la frase non e’ come al solito..”estrappolata maldestramente dal contesto” , l’unico messaggio che passa leggendo una dichiarazione del genere e’ impubblicabile e purtroppo alla portata anche di un bambino tra i piu’ sfortunati in quanto a sviluppo cerebrale!