“Più costi per i varesini, il bilancio va cambiato”

"Galimberti fa cassa con i parcheggi e taglia i fondi alle scuole paritarie". La ricetta del centrodestra alla vigilia della maratona in consiglio: "Meno assunzioni inutili".

centrodestra varese lega forza italia

Il centrodestra combatterà in aula contro il bilancio della giunta Galimberti, basato, secondo i consiglieri di opposizione, su tasse, aumenti di tariffe e scelte a danno dei portafogli dei cittadini. Sembrerebbe la solita sinistra delle tasse, quella che dipingono Lega e Forza Italia, ma in realtà i consiglieri (ed ex assessori della giunta precedente) fanno critiche precise e hanno anche presentato emendamenti con delle controproposte che riguardano, principalmente: abolizione del piano della sosta, abolizione del piano Cosap, marcia indietro sui mancati contributi alle scuole paritarie, il tutto da finanziare con una corposa sforbiciata nelle assunzioni che il Comune ha previsto.

Dopo una premessa del segretario cittadino di Forza Italia Roberto Leonardi, che ha sottolineato le prime crepe emerse in maggioranza, si è entrati nel vivo delle critiche.

Simone Longhini (Capogruppo di Forza Italia) è chiaro. “Il primo bilancio dell’era Galimberti è andato ad aumentare tutto quanto poteva. Noi abbiamo elaborato almeno 100 proposte per migliorare i provvedimenti indicando anche le coperture economiche. Ai commercianti più che un baratto amministrativo per evitare gli aumenti Cosap, è stato imposto un ricatto, come quello di pagarsi le pulizie e le fioriere. Sul piano della sosta auspichiamo che il provvedimento venga ritirato e si torni a discuterlo con più calma, ma c’è anche un grave taglio da settembre agli stanziamenti per le scuole paritarie dell’infanzia. Mancano almeno 600mila euro rispetto a quanto garantiva l’amministrazione precedente. Noi chiediamo che si finanzino queste scuole, e si recuperino i soldi limitando le 16 assunzioni di dipendenti comunali previste dal bilancio”.

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(Simone Longhini, Forza Italia)

Il capogruppo leghista Fabio Binelli osserva che “il piano della sosta è il cardine su cui sta in piedi tutto il bilancio con più di un milione di euro di aumenti di entrate sul punto. E’ una situazione di grande confusione nella quale l’unica cosa razionale sono i nostri emendamenti. Il piano sosta è pieno di contraddizioni – attacca – la più evidente è quella di spostare verso il centro la sosta di chi lavora a Varese. Contraddicono anche le loro posizioni del passato. Ho camuffato presentandoli come miei emendamenti, alcune mozioni dell’assessore Civati quando era consigliere, vediamo se sarà della stessa opinione. In generale manca del tutto la trasparenza, non siamo in grado di capire che entrate e che tariffe ci saranno”.

Luca Boldetti della Lista Orrigoni aggiunge. “E’ improponibile presentare un piano sosta, senza un piano viabilistico e della mobilità. Prima andavano risolti questi problemi. Il piano – fa notare – non è facilmente migliorabile ma la nostra proposta è quella di abolire la futura area rossa a Casbeno e Giubiano, destinata ad aumentare i posti auto a pagamento. Vogliamo far risparmiare denaro con l’eliminazione dell’assunzione di un esperto di marketing e del coordinatore amministrativo degli educativi. Abbiamo proposto che venga reintrodotto un fondo per le giovani coppie. Vogliamo che Varese torni a popolarsi com’era nostro obiettivo nella campagna elettorale”.

Per il consigliere di Forza Italia Carlotta Calemme il metodo utilizzato dalla giunta è stato confusionario e lo sottolinea anche il leghista Carlo Piatti. “Dicono di volere la partecipazione – spiega l’ex assessore – ma finora abbiamo visto, in diverse occasioni, che la giunta ha preso delle decisioni senza aver prima consultato gli interessati. Salvo poi tornare indietro, dopo aver visto che avevano fatto male i conti”. Un’altra critica è anche al metodo scelto dal sindaco per l’eventuale ritiro dell’aumento Cosap e cioè un emendamento del sindaco che sconfesserebbe di fatto il provvedimento presentato dall’assessore Buzzetti.

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(Carlo Piatti, Lega Nord)

Ma il punto è anche capire se c’erano delle alternative. L’assessore al bilancio Buzzetti, quando ha presentato il bilancio, ha spiegato che non si poteva più ricorrere a entrare straordinarie, come i dividendi e la vendita di azioni di Aspem, e che occorreva trovare entrate ordinarie. Lega, Forza Italia e Lista Orrigoni ritengono che si poteva percorrere anche un’altra strada: “Negli anni scorsi – osserva Piatti – i nostri bilanci sono stati chiusi anche utilizzando entrate straordinarie dell’ultimo minuto, è vero, ma l’abbiamo fatto perché non volevamo alzare le tasse. Si doveva cercare ogni strada possibile, anche quest’anno”. “E’ stata una scelta politica quella di andare a toccare le tariffe” aggiunge il leghista Fabio Binelli.

Domanda finale, era ineluttabile la scelta di bilancio dell’assessore Buzzetti?: “No” rispondono in coro i consiglieri di opposizione.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 27 marzo 2017
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