Puzze in città, ad aprile la prima verifica coi “nasi”

I primi tre mesi di monitoraggio saranno al centro di un tavolo tecnico all’inizio del mese prossimo

Avarie

Un tavolo tecnico nella prima settimana di aprile per fare il punto della situazione su odori e puzze fra Gavirate e Bardello.

Ci sarà il Comune padrone di casa – Gavirate – , ma anche i rappresentanti istituzionali di Bardello. E poi Ats, la Provincia di Varese, l’Agenzia regionale per l’ambiente e i rappresentanti dei “ricettori” di odori, ribattezzati “nasi” che in diverse zone dei due paesi hanno il compito di verificare le presenze di miasmi nell’aria.

Il problema, denunciato da diversi anni ma giunto nell’ultimo periodo alla ribalta, riguarda i cattivi odori percepiti da diverse centinaia di residenti che hanno firmato fior di petizioni inviate alle autorità per capire meglio l’entità del problema. Da dove arrivano queste puzze? Cosa si respira? Esistono pericoli per la salute?

Queste, e altre, le domande che i rappresentanti dei cittadini due paesi hanno più volte rivolto alle amministrazioni locali, ottenendo due cose. Primo: la possibilità di abilitare alcuni residenti sul territorio che a giorni e orari prestabiliti annotano su un foglio l’entità e la tipologia degli odori percepiti (nella foto, i fogli dove annotare).

Secondo: un protocollo di attivazione con numero verde di Arpa, da attivare qualora le puzze siano persistenti.
«Numero verde che – afferma il sindaco di Gavirate Silvana Alberio – mi risulta sia stato attivato almeno una volta, con presenza sul posto della polizia locale».

Perché si farà l’incontro con tutte le parti in causa nella prima settimana di aprile? Perché sono i primi tre mesi – gennaio, febbraio e marzo – in cui questo sistema è stato attivato. Servirà per fare un bilancio della situazione e far partire la seconda parte delle rilevazioni, quella primaverile.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2017
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