Realtà virtuale, droni, 3D e mattoni: benvenuti nella casa 4.0

Made Expo, dedicata all’architettura e alle costruzioni, è il termometro del mondo dell’edilizia e uno strumento essenziale per fare business e per capire dove sta andando il mercato

Fabernews43 marzo 2017

Realtà virtuale, droni e 3D. Da queste realtà non ci si può più smarcare, anche nel mondo dell’edilizia. Ne abbiamo avuto la conferma durante la trasferta a Milano, al polo fieristico di Rho Fiera, in occasione dell’appuntamento biennale di Made Expo. La “quattro giorni” dedicata all’architettura e alle costruzioni è da anni il termometro del mondo dell’edilizia e uno strumento essenziale non solo per fare business ma anche per capire dove sta andando il mercato. Ed ecco che accanto agli evergreen – bioedilizia, utilizzo del legno, geotermia, sfruttamento delle risorse rinnovabili – è la tecnologia digitale a farsi spazio tra le novità.

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Tecnologia che significa, anche, droni e visori tridimensionali. Partiamo dalle riprese aeree. Parlando di edilizia, poter agilmente sorvolare edifici, quartieri, cantieri e strade è un vantaggio che si comprende facilmente. Meglio farlo con un apparecchio grande poco più del palmo di una mano piuttosto che con un elicottero o un aereo, che non possono andare ovunque e che sono molto costosi. La fotogrammetria digitale (il metodo di rilevamento della planimetria e altimetria di un terreno, tramite la ripresa di più fotografie del terreno eseguita da aerei o satelliti) è una tecnologia già collaudata. Se la combiniamo però con l’agilità e il ridotto costo di gestione dei droni e ai programmi sempre più evoluti per la creazione di modelli digitali, la storia si fa molto interessante. Pensiamo di sorvolare un abitato. In poco tempo e con estrema facilità possiamo calcolare volumetrie, misurare edifici, mappare in modo completo la superficie e vedere poi tutto in 3D. Vari i programmi che possiamo utilizzare per sfruttare al meglio le immagini e i dati raccolti e vari i modelli di drone oggi a disposizione. Non resta che sceglierli e imparare ad usarli al meglio. Perché si sa, la tecnologia non è niente senza la competenza.

Ma scendiamo dal cielo, torniamo con i pedi per terra e rivolgiamoci agli utenti finali. Come viene usata questa tecnologia da chi, nell’edilizia e nell’arredamento non ci lavora, ma la incrocia nel momento in cui sceglie di costruire una casa, rifare un salotto o ristrutturare un appartamento? Domotica a parte (l’Internet legato agli oggetti di casa, in parole povere gli elettrodomestici intelligenti e collegati in rete) una delle tecnologie più utilizzate è la realtà virtuale. Con l’arrivo del pc e della modellistica 3D, vedere il progetto di una cucina in tre dimensioni è qualcosa all’ordine del giorno. Ma se in quella cucina potessimo entrare davvero? A questo ci pensano i visori di nuova generazione. Esplosi qualche anno fa e usati in particolar modo per questioni ludiche e di svago, vengono sfruttati adesso anche dai professionisti di settore. Si fanno indossare ai clienti che, guardandosi attorno, riescono ad avere un’immediata comprensione degli spazi e della disposizione di mobili e oggetti. Per i progettisti (dal designer all’architetto) il visore per la realtà virtuale è destinato, forse, a diventare uno strumento essenziale. I clienti, tra qualche anno, potrebbero considerarlo uno strumento scontato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 marzo 2017
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Sarà…tutto questo “spreco” di tecnologie e non vedo ancora per ogni casa costruita un tetto fotovoltaico obbligatorio….meglio far volare i droni.