Saronno resta nell’Anci: Fagioli non riesce a disdire l’iscrizione

La città degli amaretti resta nell'Anci. Una notizia che sorprende il mondo politico saronnese alla luce della durissima presa di posizione del sindaco Alessandro Fagioli del settembre scorso

Alessandro Fagioli

La città degli amaretti resta nell’Anci. Una notizia che sorprende il mondo politico saronnese alla luce della durissima presa di posizione del sindaco Alessandro Fagioli del settembre scorso. In concomitanza con l’ingresso in Conord, la “Confederazione delle provincie e dei comuni del nord” il primocittadino aveva fortemente criticato l’associazione nazionale comuni d’Italia dicendosi intenzionato ad abbandonare una realtà che non era più in grado di aiutare gli enti locali perchè sceglieva posizioni non in linea con le loro esigenze. Da questa posizione l’idea di lasciare Anci. Una scelta che il primo cittadino aveva spiegato con ragioni prima di tutto politiche ma non senza sottolineare la presenza un vantaggio economico. “Con questa soluzione – aveva dichiarato Fagioli a settembre – ci sarà anche un risparmio economico (sia Anci sia Conord prevedono quote associative calcolate in base al numero degli abitanti ma la seconda ha un costo unitario inferiore ndr). Comunque il motivo del cambiamento non è questo ma, lo rimarco con decisione e forza, la maggior attenzione che Conord ha per le reali esigenze delle amministrazioni locali”.

Da qui la sorpresa quando all’albo pretorio, nelle ultime ore, è comparsa la determinazione per l’impegno di spesa di “7.917,40 euro a favore dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia (Anci) relativa alla quota di adesione per l’anno 2017”.

“Niente di strano – si affretta a commentare Fagioli – c’è una finestra di tempo che permette di non rinnovare l’adesione non ci sono state le tempistiche per sfruttarla. Da parte mia non c’è nessuno no prevenuto ad Anci anche se da diverso tempo invece di portare sui tavoli istituzionali la voce degli enti locali, che poi è l’aspetto che interessa ai Comuni, l’associazione ha preso posizioni filogovernative. Se ci dovesse essere un cambio di rotta Saronno resterebbe nel sodalizio. In caso contrario l’adesione si rivelerebbe inutile perché ci sono altre realtà, come Conord ed Upel, che offrono gli stessi servizi quindi si potrebbe far a meno di Anci”.

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Pubblicato il 14 marzo 2017
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