Si chiude l’emergenza freddo, ogni notte aiutate 15 persone

Il progetto in sinergia tra Comune, Croce Rossa, Angeli Urbani e Caritas ha dato buone risposte. Molinari: «Collaborazione positiva tra istituzioni e volontariato»

Varie

È positivo il saldo della chiusura del progetto in collaborazione tra Comune di Varese, Croce Rossa, Caritas e Angeli Urbani di aiuto ai senza fissa dimora nei mesi invernali. L’intento era quello si aiutare i senzatetto accampati per le notti di gennaio, febbraio e marzo alle stazioni dello stato e trasferirli alla struttura della Croce Rossa di via Dunant, dando così loro un posto caldo dove dormire e i servizi di prima necessità.

Iniziato a gennaio e concluso lo scorso 15 marzo, la sinergia ha portato a buoni risultati, come ha spiegato l’assessore ai servizi sociali Roberto Molinari: «Il periodo sperimentale si è chiuso. Abbiamo cercato di ovviare a questa situazione con i volontari delle associazioni. Il nostro intento non è però solo quello di aiutarli provvisoriamente, ma in una più ampia e difficile visione, cercare di reinserire queste persone nella vita quotidiana. L’aspetto più positivo di questo progetto è stata la collaborazione tra amministrazione e volontariato: le istituzioni da sole non possono fare tutto, insieme invece sì».

Soddisfatto anche il presidente della Cri di Varese, Angelo Bianchi: «Questa è stata un’esperienza nuova per noi, ma ci è sembrato giusto rispondere alla domanda del Comune; il volontariato deve andare incontro ai bisogni delle persone. Siamo riusciti a ricavare uno spazio della nostra sede e, chiedendo uno sforzo in più ai nostri volontari, siamo riusciti a prendere parte a questa bella esperienza in collaborazione con le altre associazioni per portare risultati efficaci».

La volontaria della Croce Rossa, Cristina Pirrone ha invece mostrato i dati: «Sono state 68 sere in totale, che hanno coinvolto circa 50 volontari. Ogni sera abbiamo messo a disposizione 13 posti letto, aiutando di media 15 persone. Con il nostro mezzo, tra interventi serali ed extra, abbiamo percorso circa 800 chilometri, con l’aiuto della guardia medica e dei medici che si sono messi a disposizione».

Grande collaborazione, come detto, anche da parte degli Angeli Urbani, che oltre il proprio solito importante lavoro, si sono sdoppiati per essere parte attiva anche in questa iniziativa.

Don Marco Casale della Caritas promuove il progetto: «Ottimo risultato. Alle tante cose già dette voglio aggiungere la felice intuizione di questa sinergia con il “Tavolo dei senzatetto”. Il messaggio è stato umanamente molto ricco. In questo momento a Varese ci sono circa 60 persone senza fissa dimora, che vengono aiutate dalle varie associazioni».

L’ultima parola è spettata ancora all’assessore Molinari: «Dalle rilevazioni fatte si è vista una crescita, seppur minima, dei senzatetto, con più italiani rispetto al passato. Ora possiamo contare su circa 50 posti totali, potremmo ragionare se incrementare questo dato, ma il nostro intento è aiutare queste persone anche con politiche di reinserimento sociale. Il tavolo è permanente e il nostro intento è quello di riproporre il progetto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 marzo 2017
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