Si è riunito il comitato di “Varese per Renzi”

Il comitato si è riunito per elencare i successi del governo e spingere la candidatura alla segreteria di Matteo Renzi in vista delle primarie del PD

varese per renzi

Si sono ritrovati nella serata del 21 marzo gli iscritti al PD Città di Varese che si riconoscono nella mozione “Renzi Martina” per l’elezione del segretario nazionale del Partito Democratico e che sosterranno la candidatura di Matteo Renzi alla carica, consapevoli che per statuto il segretario nazionale è anche il candidato alla guida del governo.

“Iscritti che incarnano aree e culture differenti all’interno del partito, con storie di sinistra o cattolica o liberale -si legge nella nota diffusa dal gruppo- che si sentono accomunati dai punti qualificanti della mozione: il forte impegno europeista e la necessità di continuare lo sforzo riformista che il governo Renzi ha rappresentato come mai prima”. Il gruppo elenca i successi del governo: La prima seria manovra di redistribuzione del reddito con gli 80 euro; l’abbassamento delle tasse; i diritti civili; il sociale, il dopo di noi, l’autismo, lo spreco alimentare, la sicurezza stradale; i reati ambientali; le misure contro la corruzione e il falso in bilancio; l’istituzione dell’Anac; il divieto di dimissioni in bianco; la Salerno Reggio Calabria; il divorzio breve; il tetto agli stipendi pubblici; le riforme di scuola e pubblica amministrazione; il Freedom Of Information Act.

A livello locale il comitato scrive: “L’attività del governo Renzi ha portato ricadute positive anche sulla nostra città, quali il bando per la riqualificazione del comparto stazioni, il completamento dell’Arcisate-Stabio, i fondi per la riqualificazione delle scuole. Tutti esempi concreti di come questa esperienza di governo sia stata positiva anche per il nostro territorio”.

I sostenitori della candidatura Renzi credono che il PD “non debba tornare indietro, rinunciando a una chiara impronta riformista e facendosi al contrario sedurre dall’idea di una sinistra puramente identitaria o addirittura subalterna a forze populiste, ricche di slogan ma povere di veri progetti e pervase da un
pericoloso senso antieuropeista. Sono invece convinti che il PD debba diventare la definitiva casa di tutti coloro che il 4 dicembre si sono espressi fermamente a favore delle riforme costituzionali, che non erano solo un progetto di riforma della Carta fondamentale, ma il simbolo di un’Italia che avanza verso la modernità e la semplificazione, che non si arrende ma rilancia il proprio credo di poter essere migliore e all’altezza degli altri popoli europei”.

In questo senso “orgogliosi di essere l’unico partito che svolge i propri congressi per decidere democraticamente la linea politica e il proprio segretario, il quale deve essere, come in tutte le maggiori democrazie europee, il candidato alla premiership, i sostenitori della mozione Renzi Martina ritengono che solo Matteo Renzi, nell’ottica di un nuovo dialogo con tutti gli iscritti, gli attivisti e i dirigenti che in questi tre anni hanno dato prova di impegno e competenza, possa cogliere le future sfide, anche elettorali, che un quadro politico divenuto complesso, comporterà”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 marzo 2017
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