Simone Balestrini, il 23enne saronnese presidente del Fronte monarchico giovanile

E' saronnese, ha ventitrè anni e da due è il segretario nazionale del Fronte monarchico giovanile: è Simone Balestrini che sabato scorso ha partecipato a Roma, alla presenza della principessa Mafalda di Savoia, all'evento "Settant'anni di esilio"

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E’ saronnese, ha ventitrè anni e da due è il segretario nazionale del Fronte monarchico giovanile: è Simone Balestrini che sabato scorso ha partecipato a Roma, alla presenza della principessa Mafalda di Savoia, all’evento “Settant’anni di esilio” organizzato in occasione del 34° anniversario della scomparsa del Re Umberto II .

“Sono monarchico per passione e convizione – spiega il saronnese che fino al 2011 ha militato nel Pdl poi ha deciso di aderire all’associazione Unione Monarchica italiana diventando il numero uno del gruppo giovanile – fin da quando ero bambino ricordo di aver avuto simpatia per la monarchia. Adesso, dopo aver approfondito aspetti storici e costituzionali credo che questa sia una forma di governo attuale, nonostante la sua storia millenaria. Cito ad esempio quella danese la più antica d’Europa ma nel contempo la più moderna”.

Tanti gli stereotipi che il saronnese si trova ad affrontare: “Quando si pensa ad una persona “monarchica” si visualizza probabilmente un anziano, magari in biblioteca, che indossa mantello e medaglie. Fondamentalmente un nostalgico. Niente di più lontano dalla realtà: è possibile imbattersi in monarchici davvero in tutti i settori. In Italia gli iscritti all’associazione sono 70 mila tra cui un migliaio di giovani. Questo perchè si sono molte ragioni per sostenere la monarchia come forma di governo”.

Al momento il saronnese, mentre sta completando i propri studi universitari, è anche all’opera concretizzare il progetto di aprire una sede lombarda del Fronte monarchico giovanile. “Un modo – conclude – per essere più presenti sul territorio e portare avanti le nostre battaglie, come quella per il rientro delle salme dei sovrani in Italia e per l’abrogazione dell’articolo 139 che prevede che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 marzo 2017
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