Simone Weil e il dialogo necessario

È stato uno dei momenti più partecipati del festival Filosofarti, al di fuori degli incontri alle Arti: lo psichiatra ha presentato il volume “La indicibile tenerezza di Simone Weil”

Filosofarti 2017

“La indicibile tenerezza di Simone Weil” conquista il pubblico di Filosofarti, grazie alle parole di Eugenio Borgna.

La sezione ragazzi della Libreria Biblos di Gallarate è stata invasa dal pubblico per l’incontro con il professor Borgna, psichiatra italiano, è stato libero docente alla “Clinica delle malattie nervose e mentali” dell’Università degli Studi di Milano ed è primario emerito di psichiatria dell’Ospedale Maggiore di Novara; è autore di numerosi saggi, nei quali alterna una produzione più specialistica a libri maggiormente divulgativi.

Simone Adolphine Weil nacque a Parigi nel 1909 da famiglia ebrea ed è stata filosofa e scrittrice francese, la cui fama è legata, oltre che alla vasta produzione saggistico-letteraria, alle drammatiche vicende esistenziali, legate al contesto sociale del tempo seppur ancora attuali. Simone Weil è stata una persona estremamente complessa solcata di emozioni e sentimenti; si ritrovano nelle sue pagine temi come la sofferenza, la sottomissione e le angosce che si alternano ad una forte generosità, ad un senso di condivisione ed empatia verso gli altri.

Filosofarti 2017

Il Dottor Borgna spiega con attente e appassionate parole, che tutti questi temi spingono ad una riflessione filosofica oltre che psicologica, in quanto la dinamica migliore per la sopravvivenza dell’essere umano sta nell’apertura mentale in un dialogo aperto con il mondo. Un’apertura essenziale, necessaria, che Borgna ha sempre dimostrato di avere, trasferendo e condividendo, con profonda umiltà, la sua vasta e preziosa esperienza con lezioni e conferenze.

La profondità dei testi di Simone Weil nutrono il bisogno di libri che agiscono su noi stessi, che spronano il coraggio di guardarsi dentro, che aiutano a conoscere gli altri per conoscere noi stessi, in una lotta costante tra umanità apparente e profondità dell’anima.
Un’altalena tra linguaggio crudo e dolce, tematiche pesanti e tenere, come avventurarsi in mari sconfinati; parole cruciali, basilari che invitano a guardarsi dentro, che agiscono e colpiscono il lettore nel bene e nel male, donando un atto di crescita interiore.

Borgna svela il motivo della scelta di un libro su Simone Weil; l’intento è quello di invitare i presenti e i futuri lettori a coltivare e diffondere il dovere della speranza, una virtù che non bisogna mai perdere nonostante sia sempre più spesso dimenticata, abbandonata e soffocata dalla durezza della realtà.

Questo articolo rientra nel progetto del Social Team di [OC] Officina Contemporanea, la rete per la cultura a Gallarate.

Simona Livrieri

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Pubblicato il 08 marzo 2017
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