Sinistra italiana: “No all’ospedale unico e vi diciamo il perché”

"Roberto Maroni e il sindaco di Gallarate continuano a ritrovarsi nelle segrete stanze dell’amministrazione comunale che non conosce né riconosce la partecipazione"

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Continua il dibattito sul progetto di ospedale unico Busto-Gallarate: lunedì 3 aprile il presidente Maroni sarà a Gallarate per incontrare il sindaco Cassani. Ecco intanto la posizione di “Sinistra italiana Gallarate”

Saremo anche quelli che dicono no, ma le ragioni del nostro no, noi le andiamo a dire nelle piazze e ai mercati, con la volontà e la capacità di confrontarci con i cittadini e le cittadine. No all’ospedale unico, per mantenere e migliorare gli ospedali esistenti di Gallarate e Busto Arsizio, contro la chiusura che la Regione sta imponendo ai servizi territoriali e il demansionamento di vari ospedali della provincia (Cittiglio, Tradate, Angera per fare degli esempi), per evitare l’ennesima inutile cementificazione su una delle poche aree boschive rimaste.

Roberto Maroni e il sindaco di Gallarate invece continuano a ritrovarsi nelle segrete stanze dell’amministrazione comunale che non conosce né riconosce la partecipazione. Che non vuole e teme il confronto e le domande che gli utenti della sanità lombarda possono porre.

Così lunedì si incontreranno in giunta. Non in una commissione consiliare dove anche le opposizioni avrebbero potuto ascoltare e dove i cittadini avrebbero potuto partecipare.

La contrarietà delle gran parte dei gallaratesi al progetto di chiudere l’ospedale cittadino, per accorparlo ad una nuova struttura a Busto Arsizio è così evidente che il governatore della Regione e il sindaco preferiscono chiudersi a parlarne in una stanza, a porte serrate.

Non dovranno così confrontarsi su chi già lamenta un incremento dei tempi di attesa per l’accorpamento dei reparti di otorino, urologia e neurologia. Sulle motivazioni che giustificano una riduzione dei posti letto secondo le dichiarazioni dell’assessore regionale (con buona pace delle richieste che vengono anche da una parte della maggioranza di centrodestra gallaratese). Sulla privatizzazione ulteriore della sanità, con il privato che, attraverso il project financing, diverrà proprietario dell’ospedale.

Nella segretezza dell’incontro, progetteranno di mettere il profitto prima della salute. Per poi magari fare dichiarazioni rassicuranti alla stampa e alla città. Sfuggendo al confronto, per paura di incontrare i cittadini per cui dicono di fare l’ospedale unico.

Mentre è sempre più chiaro che sono ben altri gli interessi che rincorrono.

SINISTRA ITALIANA GALLARATE

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2017
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