Stefano Dall’Igna si candida per Arnate e Madonna in Campagna

Trent'anni, lavoratore frontaliere, è cresciuto ad Arnate. "Dobbiamo affrontare il problema del degrado dei quartieri"

Arnate generiche

Stefano Dall’Igna si candida per la Consulta Arnate-Madonna in Campagna.

30 anni, ha sempre vissuto ad Arnate, quartiere a cui la famiglia è molto legata: «ora lavoro da due anni in un’azienda del settore turismo in Svizzera, seguendo la parte amministrativa. Ho sempre frequentato la parrocchia di Arnate e anche l’oratorio fino a quando mi è stato possibile per il lavoro».

Quali sono i problemi da affrontare nei due quartieri? «Conosco soprattutto Arnate ma anche Madonna in Campagna: direi che in tutti i quartieri c’è più degrado rispetto a un tempo. Ad esempio il campo da calcio tra via Aleardi e via Forze Armate un tempo era aperto e utilizzabile da tutti, oggi ci sono soltanto extracomunitari e vengonopersino accesi falò in orari serali: uno spazio di fatto non più accessibile. È una cosa che si vede anche in altri punti del quartiere: la stessa piazza che era luogo di ritrovo ora è vuota, nonostante sia stata restaurata negli anni scorsi. .Ma del resto è una cosa che si vede anche nel centro di Gallarate, mancano persno le compagnie che animavano i bar. E poi naturalmente la sicurezza: si ha già paura solo a passare in via Forze Armate. Sono temi con cui mi confronto anche con mio padre» (Germano Dall’Igna, consigliere di Forza Italia, ndr).

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Ha delle proposte in particolare per i quartieri? «Sicuramente creare eventi che possano unire le persone: in passato c’era il Carnevale con la festa anche in piazza di Arnate. Ma un esempio esistente e positivo è anche la risottata che si sta organizzando con la Pro Loco. Voglio anche ascoltare le persone, di chi vive Arnate durante l’intera giornata: le proposte vorrei portarle man mano in Consulta e magari anche in consiglio comunale. Parto da qui con un impegno che è alla mia portata». Da ultimo, Stefano Dall’Igna ha anche voluto attivare «un indirizzo mail specifico, stefano.consulta@gmail.com, già attivo, per poter rimanere in contatto con i compaesani».

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 10 marzo 2017
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