Sul “caro parcheggi” Galimberti rischia voti

Palazzo Estense sta cercando di trovare dei soldi per fare uno sconto ai negozianti arrabbiati per la Cosap, ma se la protesta si salderà a quella dei parcheggi ci saranno problemi per la giunta

Commercianti protesta varese

Salta l’incontro tra sindaco e commercianti per la tassa dei tavolini, Palazzo Estense sta cercando di trovare dei soldi per fare uno sconto ai negozianti arrabbiati che, qualche settimana fa, si sono presentati in forze in consiglio comunale per chiedere aiuto a Roberto Maroni. La maggioranza ha bisogno di spazi di manovra e il rinvio sembra destinato a quello, ma la battaglia per lo sconto rischia di passare all’opposizione. La lista Orrigoni proporrà forse un emendamento per far risparmiare gli esercenti mentre Lega e Forza Italia per ora preferiscono battere sulla protesta nuda e cruda per trarne dividendi politici.
(Nella foto, il sindaco Galimberti, il presidente della Regione Roberto Maroni, Antonella Zambelli commerciante della Fipe) 

La maggioranza appare granitica in questa partita. Il sindaco Davide Galimberti come in altre occasioni ha imposto una linea anche al gruppo consigliare del Pd e alle liste che lo sostengono. Eppure, in questo passaggio, la maggioranza avrebbe quantomeno bisogno di spazi di manovra diversi, di pontieri e ambasciatori, che diano spazio al dialogo tra il mondo del commercio e la leadership di Palazzo Estense. Il sindaco non vuole, ovviamente, perché probabilmente sta preparando una manovrina di sconto da offrire ai commercianti alla prossima riunione. Ma se non dovesse trovare i soldi, o dovesse bluffare, sarebbe un boomerang. Sul punto tacciono i civici come Varese 2.0 nati proprio per rivitalizzare la città giardino, la lista civica del sindaco, e anche i dissidenti Pd.

Oggi, martedì 21 marzo, la giunta comunale adotta il piano della sosta con le tariffe esposte in commissione. Mercoledì si riunisce la commissione urbanistica che deve discutere nuovamente la misura e le opposizioni hanno chiesto ufficialmente quanti soldi Palazzo Estense pensa di ricavare dalla manovra.

LA CONTROPROPOSTA

Confcommercio Ascom chiede di ribaltare molte delle impostazioni del piano. “Il punto di partenza per noi – osserva il fiduciario Marco Parravicini – è che a Varese sono diminuite le presenze nei negozi, in un anno, anche del 20 o 30%, e lo possiamo testimoniare con i macchinari che segnano gli ingressi. Varese deve competere, ora, con il centro commerciale di Arese e con il Fox Town, dove i parcheggi sono gratuiti e poco distanti dai negozi”.

Per le controproposte complete dei commercianti vi rimandiamo alla nota completa (leggi qui), ma, in sintesi, Ascom boccia il sindaco Galimberti su quasi tutta la linea: “Se l’idea è quella di aumentare la rotazione in centro – osserva Parravicini – la misura più efficace è quella di rendere gratuita la sosta nella prima mezzora, così chi deve effettuare commissioni veloci si regolerà di conseguenza”.

Parravicini osserva che, anche nel centro storico, il tasso di rioccupazione di un negozio che chiude si è allungato a diversi mesi. E anche le catene di franchising fanno fatica ad arrivare. Com’era facile da prevedere il no al probabile aumento del parcheggio in centro da 1,5 euro a 2,50 euro è netto.

I commercianti dicono ok alla pausa pranzo gratis per un’ora (ma sarebbe meglio per due ore) sono però nettamente contrari alle agevolazioni per i residenti in centro. Il nuovo piano prevede che la prima auto di famiglia parcheggerà gratis. Ascom rileva che su 1200 posti disponibili in strada, vi sono 1050 permessi residenti. Troppi. Se la prima auto parcheggerà gratis i permessi aumenteranno e ci sarà meno posto per i clienti.  Parravicini chiede inoltre che ai residenti siano riservati i posti nei parcheggi organizzati, come quello di via Staurenghi, per liberare posti in strada. Sui 4 posteggi satelliti, infine, il giudizio è impietoso: “Ci provarono anche con il trambus e non funzionò, temiamo che sarà un fallimento”.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 21 marzo 2017
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