Taglio del nastro a Valcuvia Soccorso

La realtà ha da oggi una nuova sede. Quaranta volontari e quattro mezzi: «Siamo pronti a servire il territorio»

Valcuvia Soccorso, l\'inaugurazione

Servire il territorio, sviluppare il volontariato, sostenere l’attività di sensibilizzazione dei cittadini e in particolar modo dei più giovani alla cultura della sicurezza in ambito sanitario.

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Questi i punti tracciati da Elisabetta Calzolari nel suo discorso inaugurale, durante la presentazione della nuova sede di “Valcuvia Soccorso”, neonata onlus che ha trovato casa a Cuveglio.

Il taglio del nastro è avvenuto ieri mattina, domenica, in via Papa Giovanni XXIII dove in un’immobile dato dal Comune in comodato trova spazio il quartier generale di questa realtà attiva in valle con due ambulanze, un mezzo da trasporto infermi e un’auto di servizio.

«Siamo un nuovo presidio sanitario per far fronte alle esigenze e necessità della popolazione della Valcuvia e non solo» ha spiegato la presidente nel discorso inaugurale.

«Valcuvia Soccorso nasce il 15 dicembre 2016 per desiderio di alcuni volontari del mondo del soccorso sanitario in memoria di Ugo Bramati, storico imprenditore e benefattore varesino», ha continuato Elisabetta Calzolari nella sua presentazione, dove non sono stati dimenticati i volontari e il loro lavoro nella sistemazione della nuova sede, oltre che l’amministrazione comunale di Cuveglio «per aver creduto senza remore in questo ambizioso progetto senza farci mai mancare il supporto di cui abbiamo avuto bisogno. Un grazie va anche a tutti coloro i quali ci hanno aiutati con le loro donazioni».

Gli obiettivi di questa nuova scommessa – è stato ricordato – sono quelli di garantire sempre più servizi sanitari a tutte le persone in stato di necessità e diffondere la cultura del volontariato e del primo soccorso a tutti, anche ai bambini. In particolare questa realtà è aperta anche agli adolescenti «che potranno avvicinarsi a partire dai 14 anni aiutandoci nelle nostre attività all’interno del gruppo giovani».

La conclusione dell’intervento della presidente riguarda la qualità del servizio: «Il mondo del volontariato è fatto di professionalità e non di improvvisazione, di passione e non di ambizione, e deve essere ispirato dalla volontà di supportare la comunità e non da esigenze di soddisfare il proprio ego: noi vogliamo rappresentare degnamente e a pieno questa filosofia».

I volontari sono in tutto una quarantina, di cui almeno 30 accreditati 118, anche se per il momento non vi sono convenzioni in atto. «Ma non è escluso che Areu possa chiederci interventi “a gettone”, soprattutto perché siamo chiamati a coprire manifestazioni sportive dove in caso di necessità siamo chiamati ad intervenire».

Per info: 0332.1851693 – 333.2077989 – info@valcuviasoccorso.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 marzo 2017
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